Emissioni di sostanze pericolose

(D.Lgs. 152 art. 271 comma7bis e D.G.R.Lombardia XI/4837 del 7 giugno )

Ai fini della limitazione delle emissioni in atmosfera di sostanza pericolose, il nuovo art. 271, co 7bis stabilisce che le aziende soggette ad autorizzazione alle emissioni (AUA o AIA) che utilizzano nei cicli produttivi sostanze:

  • cancerogene o tossiche per la riproduzione o mutagene (H340, H350, H360)
  • di tossicità e cumulabilità particolarmente elevata (PBT e vPvB)
  • sostanze estremamente preoccupanti ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 Reach

inviano all’autorità competente una relazione con la quale si analizza la disponibilità di alternative per la loro sostituzione, se ne considerano i rischi e si esamina la fattibilità tecnica ed economica della sostituzione delle predette sostanze. Tale relazione deve inviata entro il 28 agosto e deve essere periodicamente rivista ogni 5 anni.

Con D.G.R. XI/4837 del 7 giugno regione Lombardia fornisce le linee guida per l’applicazione.

CAMPO DI APPLICAZIONE:

  1. le sostanze/miscele che dovranno essere prese in considerazione sono quelle riportate in Tabella 1 (NLetter 02-2021_emissioni sostanze pericolose_Allegato_Tabella)
  2. Non sono considerate quelle categorie di sostanze la cui eventuale presenza in emissione è dovuta esclusivamente a processi/trasformazioni chimiche (es. combustione).
  3. L’indagine riguarda solo le materie prime
  4. Sono escluse, in quanto trascurabili, le sostanze/miscele utilizzate per quantitativi inferiori a 10kg/anno
  5. Vengono considerate sia le emissioni convogliate che quelle diffuse
  6. Sono escluse le materie prime utilizzate nelle attività “scarsamente rilevanti” (in deroga) di cui all’art. 272 co. 1, es. laboratori e le attività soggette ad “autorizzazione generale di cui all’art. 272 co.  2 e 3

 

CONTENUTI DELLA RELAZIONE:

  1. Verifica della presenza di sostanze/miscele soggette alla relazione

Dovrà essere compilato un elenco delle materie prime con le seguenti informazioni:

  • materia prima di cui alla tabella 1 (sostanza/miscela)
  • quantitativo annuo utilizzato (kg)
  • Indicazione di pericolo materia prima (sostanza/miscela)
  • rientrante nell’elenco (SVHC) – specificare motivo (es. PBT, ecc)
  • codice CAS sostanza
  • Sostanza ex tabella 1 presente in emissione
  • sigla emissione/i associata

ATTENZIONE! è comunque opportuno che i Gestori predispongano questa verifica e la tengano a disposizione delle Autorità competenti e di controllo anche nel caso in cui nel ciclo produttivo non vengono utilizzate le sostanze/miscele individuate in tabella 1, in modo da poter dimostrare tale condizione.

Nel caso in cui le suddette sostanze/miscele vengano utilizzate in quantità superiore a 10 kg/anno, si attivano le successive fasi di valutazione e la trasmissione della relazione.

  1. Analisi delle alternative

Si dovrà esaminare e relazionare circa la disponibilità di eventuali alternative sul mercato, sia in termini di sostanze/miscele meno pericolose, sia – eventualmente – di tecnologie, evidenziando – nel caso – l’assenza di alternative percorribili o l’inapplicabilità al ciclo produttivo aziendale.

  1. Valutazione della significatività delle emissioni

Occorre valutare – sulla base di dati analitici – i flussi emissivi delle sostanze ricadenti nella tabella 1 e confrontarli con i valori di soglia definiti in allegato alla DGR sulla base di quanto previsto nell’Allegato 1 alla Parte Quinta del d.lgs 152/2006. I criteri e le modalità di calcolo per verificare la significatività delle emissioni sono proposti in allegato alla DGR.

Resta inteso che tale procedura è finalizzata esclusivamente a fornire un criterio volto a valutare la significatività delle emissioni delle sostanze individuate al fine di fornire elementi utili ad esaminare la fattibilità tecnico-economica degli interventi volti alla sostituzione delle sostanze.

Se i ‘valori soglia’ non vengono superati per nessuna delle categorie di sostanze indagate, sarà facoltà del Gestore, ai fini della valutazione della fattibilità tecnico-economica degli interventi, considerare tale aspetto e valutare, l’opportunità di integrare la relazione con ulteriori valutazioni inerenti la fattibilità tecnica ed economica di interventi volti alla sostituzione delle sostanze utilizzate.

  1. Valutazione della fattibilità tecnica ed economica degli interventi

la valutazione viene eseguita sulla base dei seguenti aspetti:

– possibilità tecnica di introdurre una modifica, utilizzando sostanze diverse o attuando una diversa tecnologia di processo;

– impatti economici degli interventi (es. costi approvvigionamento, costi impiantistici)

– tempistiche necessarie alla realizzazione degli interventi tenendo conto della sostenibilità economica

– potenziali benefici – anche economici o gestionali – derivanti dall’utilizzo di sostanze meno pericolose

 

EFFETTI SULL’AUTORIZZAZIONE

l’Autorità competente può richiedere, sulla base dei contenuti della relazione, la presentazione di una domanda di aggiornamento o di rinnovo dell’autorizzazione finalizzata, ove fattibile, a promuovere la sostituzione delle sostanze/miscele pericolose o ad aggiornare le prescrizioni o vigenti.

Il Gestore, ove richiesto dall’Autorità Competente, dovrà presentare una domanda di aggiornamento dell’atto contestualmente ad eventuali altri procedimenti (es. rinnovi, modifiche sostanziali) e comunque entro il 1° gennaio 2025.

Gli eventuali interventi di adeguamento dovranno essere realizzati nell’arco di 4 anni dalla data di aggiornamento dell’atto o (in caso a esempio di comunicazione per modifiche sostanziali) dalla data di efficacia dell’atto.

 

PROROGA

fermo restando la necessità di trasmettere – ove previsto – la relazione nei tempi indicati (28-8-2021), è facoltà del Gestore richiedere una proroga di durata non superiore a 90 gg per completare la relazione con gli esiti delle ulteriori fasi di indagine. La proroga si intende tacitamente concessa dall’Autorità competente decorsi 30 gg dalla richiesta da parte del Gestore.

 

In allegato schema DGR XI/4837 del 7/06/2021

NLetter 02-2021_emissioni sostanze pericolose_Allegato

 

 



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