EPA Soluzioni https://www.epasoluzioni.it Mon, 13 Sep 2021 08:57:24 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.6.21 Rifiuti: novità della legge di conversione https://www.epasoluzioni.it/articoli/2021/09/rifiuti-novita-della-legge-di-conversione/ Mon, 13 Sep 2021 08:57:24 +0000 https://www.epasoluzioni.it/?p=1910 (L. n. 108 del 29/07/2021, conversione del DL n. 77 del 31/05/2021, pubblicata su Suppl.ordin. alla G.U. n. 181 del 30/07/202)

Qui di seguito riportiamo le principali modifiche intervenute in sede di conversione in Legge del Decreto Legge n. 77 del 31/05/2021 che apporta modifiche alla parte quarta del D.Lgs. 152/2006 dedicata ai Rifiuti:

Viene eliminato al comma 5 dell’articolo 188 il riferimento all’attestazione di avvio a recupero o a smaltimento prevista dal D.L. 77/2021. La scrittura del nuovo articolo prevede che la responsabilità delle operazioni intermedie di smaltimento (D13, D14 e D 15) ricade in capo al soggetto stesso che le attua.

Quindi non è più necessario per il produttore di rifiuti acquisire questa dichiarazione.

È comunque stato mantenuto il riferimento alla comunicazione dell’avvio a recupero o smaltimento dei rifiuti con il nuovo Sistema di tracciabilità dei rifiuti (R.E.N.T.Ri) non ancora attivo (art. 188 bis, comma 4, lettera h).

 

L’art. 230 comma 5, relativo ai rifiuti derivanti da attività di pulizia manutentiva delle reti fognarie, viene esteso anche alle fosse settiche e manufatti analoghi nonché i sistemi individuali di cui all’articolo 100, comma 3 (ossia reti fognarie per acque domestiche), e i bagni mobili. Tali rifiuti si considerano quindi prodotti dal soggetto che svolge l’attività di pulizia manutentiva. La raccolta e il trasporto sono accompagnati da un unico documento di trasporto per automezzo e percorso di raccolta, il cui modello sarà adottato con deliberazione dell’Albo nazionale gestori ambientali entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge



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Mobility management e Piano degli Spostamenti Casa-Lavoro https://www.epasoluzioni.it/articoli/2021/09/mobility-management-e-piano-degli-spostamenti-casa-lavoro/ Mon, 13 Sep 2021 08:55:48 +0000 https://www.epasoluzioni.it/?p=1906 (D.M. 12/05/2021; Decreto Interministeriale 4 agosto 2021, n. 209 pubblicato su https://www.mit.gov.it/node/16287)

Il DM 12/05/2021 definisce le figure, le funzioni e i requisiti del mobility manager aziendale e del mobility manager d’area:

  1. a) «mobility manager aziendale»: figura specializzata, nel governo della domanda di mobilità e nella promozione della mobilità sostenibile nell’ambito degli spostamenti casa-lavoro del personale dipendente;
  2. b) «mobility manager d’area»: figura specializzata nel supporto al comune territorialmente competente,

Il Mobility Manager aziendale e il Mobility Manager d’area sono nominati tra soggetti in possesso di un’elevata e riconosciuta competenza professionale e/o comprovata esperienza nel settore della mobilità sostenibile, dei trasporti o della tutela dell’ambiente.

L’obiettivo della norma è consentire la riduzione del traffico veicolare nelle aree urbane e metropolitane, promuovendo interventi che consentano la riduzione dell’uso individuale delle auto private negli spostamenti sistematici casa-lavoro e favoriscano il decongestionamento del traffico veicolare.

Ricordiamo che la figura del Mobility Manager Aziendale è prevista nel caso di unità locali con più di 100 dipendenti ubicate in un capoluogo di Regione, in una Città metropolitana, in un capoluogo di Provincia ovvero in un Comune con popolazione superiore a 50.000 abitanti.

Oltre alla nomina del Mobility Manager aziendale le aziende sopra descritte sono tenute ad adottare, entro il 31 dicembre di ogni anno, un piano degli spostamenti casa-lavoro (PSCL) del proprio personale dipendente finalizzato alla riduzione dell’uso del mezzo di trasporto privato individuale.

Il PSCL adottato dalle imprese e dalle pubbliche amministrazioni viene trasmesso al comune territorialmente competente entro quindici giorni dall’adozione.

Per le aziende che sono tenute alla nomina del Mobility Manager dal 2020 (aziende tra i 100 e i 300 dipendenti) il PSCL deve essere adottato entro il 22 novembre (art. 9 comma 1 DM 12/05/2021),

In data 04/08/2021 è stato emesso il Decreto n. 209 contenente le “Linee guida per la redazione e l’implementazione dei piani degli spostamenti casa-lavoro (PSCL)”.

Le linee guida definiscono i contenuti per ciascuna delle seguenti fasi del PSCL:

  • Parte informativa e di analisi
  • Parte progettuale
  • Adozione
  • Comunicazione ai dipendenti
  • Monitoraggio

In allegato si trova una sintesi sull’argomento.

NLetter 03-2021_Mobility Manager_Allegato

 



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Emissioni di sostanze pericolose https://www.epasoluzioni.it/articoli/2021/06/emissioni-di-sostanze-pericolose/ Thu, 24 Jun 2021 14:21:28 +0000 https://www.epasoluzioni.it/?p=1897 (D.Lgs. 152 art. 271 comma7bis e D.G.R.Lombardia XI/4837 del 7 giugno )

Ai fini della limitazione delle emissioni in atmosfera di sostanza pericolose, il nuovo art. 271, co 7bis stabilisce che le aziende soggette ad autorizzazione alle emissioni (AUA o AIA) che utilizzano nei cicli produttivi sostanze:

  • cancerogene o tossiche per la riproduzione o mutagene (H340, H350, H360)
  • di tossicità e cumulabilità particolarmente elevata (PBT e vPvB)
  • sostanze estremamente preoccupanti ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 Reach

inviano all’autorità competente una relazione con la quale si analizza la disponibilità di alternative per la loro sostituzione, se ne considerano i rischi e si esamina la fattibilità tecnica ed economica della sostituzione delle predette sostanze. Tale relazione deve inviata entro il 28 agosto e deve essere periodicamente rivista ogni 5 anni.

Con D.G.R. XI/4837 del 7 giugno regione Lombardia fornisce le linee guida per l’applicazione.

CAMPO DI APPLICAZIONE:

  1. le sostanze/miscele che dovranno essere prese in considerazione sono quelle riportate in Tabella 1 (NLetter 02-2021_emissioni sostanze pericolose_Allegato_Tabella)
  2. Non sono considerate quelle categorie di sostanze la cui eventuale presenza in emissione è dovuta esclusivamente a processi/trasformazioni chimiche (es. combustione).
  3. L’indagine riguarda solo le materie prime
  4. Sono escluse, in quanto trascurabili, le sostanze/miscele utilizzate per quantitativi inferiori a 10kg/anno
  5. Vengono considerate sia le emissioni convogliate che quelle diffuse
  6. Sono escluse le materie prime utilizzate nelle attività “scarsamente rilevanti” (in deroga) di cui all’art. 272 co. 1, es. laboratori e le attività soggette ad “autorizzazione generale di cui all’art. 272 co.  2 e 3

 

CONTENUTI DELLA RELAZIONE:

  1. Verifica della presenza di sostanze/miscele soggette alla relazione

Dovrà essere compilato un elenco delle materie prime con le seguenti informazioni:

  • materia prima di cui alla tabella 1 (sostanza/miscela)
  • quantitativo annuo utilizzato (kg)
  • Indicazione di pericolo materia prima (sostanza/miscela)
  • rientrante nell’elenco (SVHC) – specificare motivo (es. PBT, ecc)
  • codice CAS sostanza
  • Sostanza ex tabella 1 presente in emissione
  • sigla emissione/i associata

ATTENZIONE! è comunque opportuno che i Gestori predispongano questa verifica e la tengano a disposizione delle Autorità competenti e di controllo anche nel caso in cui nel ciclo produttivo non vengono utilizzate le sostanze/miscele individuate in tabella 1, in modo da poter dimostrare tale condizione.

Nel caso in cui le suddette sostanze/miscele vengano utilizzate in quantità superiore a 10 kg/anno, si attivano le successive fasi di valutazione e la trasmissione della relazione.

  1. Analisi delle alternative

Si dovrà esaminare e relazionare circa la disponibilità di eventuali alternative sul mercato, sia in termini di sostanze/miscele meno pericolose, sia – eventualmente – di tecnologie, evidenziando – nel caso – l’assenza di alternative percorribili o l’inapplicabilità al ciclo produttivo aziendale.

  1. Valutazione della significatività delle emissioni

Occorre valutare – sulla base di dati analitici – i flussi emissivi delle sostanze ricadenti nella tabella 1 e confrontarli con i valori di soglia definiti in allegato alla DGR sulla base di quanto previsto nell’Allegato 1 alla Parte Quinta del d.lgs 152/2006. I criteri e le modalità di calcolo per verificare la significatività delle emissioni sono proposti in allegato alla DGR.

Resta inteso che tale procedura è finalizzata esclusivamente a fornire un criterio volto a valutare la significatività delle emissioni delle sostanze individuate al fine di fornire elementi utili ad esaminare la fattibilità tecnico-economica degli interventi volti alla sostituzione delle sostanze.

Se i ‘valori soglia’ non vengono superati per nessuna delle categorie di sostanze indagate, sarà facoltà del Gestore, ai fini della valutazione della fattibilità tecnico-economica degli interventi, considerare tale aspetto e valutare, l’opportunità di integrare la relazione con ulteriori valutazioni inerenti la fattibilità tecnica ed economica di interventi volti alla sostituzione delle sostanze utilizzate.

  1. Valutazione della fattibilità tecnica ed economica degli interventi

la valutazione viene eseguita sulla base dei seguenti aspetti:

– possibilità tecnica di introdurre una modifica, utilizzando sostanze diverse o attuando una diversa tecnologia di processo;

– impatti economici degli interventi (es. costi approvvigionamento, costi impiantistici)

– tempistiche necessarie alla realizzazione degli interventi tenendo conto della sostenibilità economica

– potenziali benefici – anche economici o gestionali – derivanti dall’utilizzo di sostanze meno pericolose

 

EFFETTI SULL’AUTORIZZAZIONE

l’Autorità competente può richiedere, sulla base dei contenuti della relazione, la presentazione di una domanda di aggiornamento o di rinnovo dell’autorizzazione finalizzata, ove fattibile, a promuovere la sostituzione delle sostanze/miscele pericolose o ad aggiornare le prescrizioni o vigenti.

Il Gestore, ove richiesto dall’Autorità Competente, dovrà presentare una domanda di aggiornamento dell’atto contestualmente ad eventuali altri procedimenti (es. rinnovi, modifiche sostanziali) e comunque entro il 1° gennaio 2025.

Gli eventuali interventi di adeguamento dovranno essere realizzati nell’arco di 4 anni dalla data di aggiornamento dell’atto o (in caso a esempio di comunicazione per modifiche sostanziali) dalla data di efficacia dell’atto.

 

PROROGA

fermo restando la necessità di trasmettere – ove previsto – la relazione nei tempi indicati (28-8-2021), è facoltà del Gestore richiedere una proroga di durata non superiore a 90 gg per completare la relazione con gli esiti delle ulteriori fasi di indagine. La proroga si intende tacitamente concessa dall’Autorità competente decorsi 30 gg dalla richiesta da parte del Gestore.

 

In allegato schema DGR XI/4837 del 7/06/2021

NLetter 02-2021_emissioni sostanze pericolose_Allegato

 

 



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Rifiuti chiarimenti https://www.epasoluzioni.it/articoli/2021/06/rifiuti-chiarimenti/ Tue, 15 Jun 2021 16:56:33 +0000 https://www.epasoluzioni.it/?p=1893 (Circolare Ministeriale 14 maggio 2021, n. 51657; D.Legge n. 77 del 31 maggio 2021)

Con il D.Lgs. n. 116/2020 sono state introdotte diverse importanti modifiche alla parte quarta del 152 dedicata ai rifiuti, sono successivamente seguiti alcuni chiarimenti interpretativi da parte del Ministero (Circolare del 14/05/2021) nonché correzioni e integrazioni con D.Legge n. 77 del 31/05/2021. Riassumiamo qui di seguito le principali novità:

 

  1. L’attestazione di avvenuto smaltimento introdotta con l’art. 188 co. 5, nel caso di conferimento di rifiuti a soggetti autorizzati ad attività D13, D14 e D 15, viene sostituita dall’’ “attestazione di AVVIO al RECUPERO o smaltimento”, in questo modo si chiarisce che tale attestazione deve essere rilasciata dal primo destinatario del rifiuto.

 

  1. Per il ricevimento della quarta copia del FIR mediante PEC, è stato precisato che non vi è un obbligo di trasmissione da parte del trasportatore, ma l’invio dell’originale è opzionale, potrebbe essere opportuno che nel corpo della PEC il trasmittente dichiari espressamente l’impegno a conservare l’originale o ad inviarlo entro un determinato termine.

 

  1. Per i rifiuti da singole fosse settiche e da bagni chimici (CER 200304 fanghi delle fosse settiche), non trattandosi di reti fognarie non si applica l’art. 230. Ne consegue l’impossibilità per il trasportatore di qualificarsi come produttore dei relativi rifiuti.

 

  1. Il trasporto di rifiuti derivanti da attività di manutenzione, piccoli interventi edili e attività di pulizia dal luogo di produzione alla sede della ditta deve sempre essere accompagnato da un documento di trasporto (DDT). La circolare ministeriale precisa che la norma non indica quantità o limiti dimensionali, occorre quindi valutare le situazioni caso per caso sulla base delle concrete circostanze.


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RIFIUTI: modifiche al testo unico https://www.epasoluzioni.it/articoli/2020/10/rifiuti-modifiche-al-testo-unico/ Fri, 09 Oct 2020 14:10:39 +0000 https://www.epasoluzioni.it/?p=1823 (D.Lgs. 116 del 30/09/2020, pubblicato su G.U. n. 226 del 11/09/2020)

È entrato in vigore il D.Lgs. n. 116 del 3/09/2020 che contiene modifiche e integrazioni alla parte quarta del D.Lgs. 152/2006 dedicata ai Rifiuti.

Partendo dal principio di economia circolare che sposta l’attenzione sul riutilizzare, aggiustare, rinnovare e riciclare i materiali e i prodotti esistenti, il decreto dedica ampio spazio alla responsabilità estesa del produttore di prodotti che è finanziaria e organizzativa sulla gestione della fase del ciclo di vita in cui il prodotto diventa un rifiuto.

Su questo tema il decreto descrive misure generali che prevedono in particolare:

  • Un contributo finanziario a carico dei produttori, per coprire i costi della gestione del rifiuto derivanti dal prodotto
  • Un registro nazionale dei produttori
  • Un bilancio, una relazione annuale e un piano di prevenzione e gestione a carico dei produttori (entro il 31 ottobre di ogni anno)

Si rimanda a sviluppi futuri della normativa per le modalità operative.

 

Vengo inoltre introdotte diverse modifiche al Testo Unico Ambientale (D.Lgs 152/2006), riportiamo qui di seguito alcune con impatto sull’operatività:

  • nel caso di conferimento di rifiuti a soggetti autorizzati ad attività D13, D14 e D 15, oltre alla quarta copia del FIR, viene introdotta la necessità da parte del produttore di acquisire una dichiarazione sottoscritta dall’impianto di destinazione con indicazione della quantità dei rifiuti e della tipologia di trattamento effettuata. Non vengono date indicazioni sulle modalità e sui termini.
  • vengono ridefiniti i rifiuti urbani e gli assimilabili, per questi ultimi vengono forniti due nuovi allegati: l’allegato L-quater con l’elenco dei rifiuti che possono essere assimilati agli urbani e l’allegato L-quinquies con l’elenco delle attività che posso produrre rifiuti assimilabili agli urbani; In questo modo viene tolta ai Comuni la possibilità di definire i criteri di assimilazione.

La nuova terminologia non parla più di rifiuti ASSIMILABILI ma si parla di rifiuti SIMILI PER NATURA E COMPOSIZIONE AI RIFIUTI DOMESTICI.

La nuova definizione di rifiuto urbano si applica a partire dal 1° gennaio 2021.

  • è stata anticipata l’istituzione di un Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, qualcosa di simile al vecchio SISTRI, sostituirà la tenuta del registro e dei formulari. Si attendono successivi decreti con le procedure operative.
  • È stata confermata la possibilità di ricevere la quarta copia del FIR mediante invio per PEC, sempre che il trasportatore assicuri la conservazione del documento originale o provveda, successivamente, all’invio dello stesso al produttore. Non vengono forniti i tempi per acquisire il FIR in originale. La PEC risulta comunque valida per interrompere i 3 mesi previsti per la ricezione del FIR.
  • Viene modificata la tempistica per la durata di conservazione dei formulari e del registro, che si riduce da cinque a tre anni.
  • Il trasporto di rifiuti derivanti da attività di manutenzione, piccoli interventi edili e attività di pulizia dal luogo di produzione alla sede della ditta deve sempre essere accompagnato da un documento di trasporto (DDT) attestante luogo di produzione e il luogo di destinazione, la tipologia e la quantità dei materiali, il numero di colli e una stima del peso o del volume.
  • È stata introdotta una nuova modalità per l’acquisizione dei FIR vidimati, in alternativa a quella vigente che rimane valida. Il FIR può essere richiesto tramite un’apposita applicazione alla CCIAA che rilascia il FIR ogni volta in un unico esemplare, tale documento dovrà essere compilato dal produttore e stampato in duplice copia e infine gestito lungo la filiera di tracciabilità con fotocopie.


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EMISSIONI IN ATMOSFERA: NOVITA’ E TERMINI DI ADEGUAMENTO https://www.epasoluzioni.it/articoli/2020/10/emissioni-in-atmosfera-novita-e-termini-di-adeguamento-degli-impianti/ Fri, 09 Oct 2020 14:07:37 +0000 https://www.epasoluzioni.it/?p=1821 (D. Lgs. 30/7/2020 n. 102, pubblicato su G.U. n. 202 del 13/08/2020)

Il 28 agosto 2020 è entrato in vigore il D. Lgs. 30/7/2020 n. 102, che contiene disposizioni integrative e correttive sui medi impianti termici e nuovi adempimenti per i gestori di stabilimenti che producono emissioni in atmosfera.

Tra le novità più rilevanti, si segnala:

  • particolare attenzione alla qualità delle emissioni, prevedendo la sostituzione delle sostanze classificate come cancerogene o tossiche per la riproduzione o mutagene, delle sostanze di tossicità e cumulabilità particolarmente elevata e delle sostanze classificate estremamente preoccupanti (SVHC) dal Reg. (CE) 1907/2006. La sostituzione di tali sostanze deve avvenire non appena tecnicamente ed economicamente possibile.

Viene introdotto l’obbligo di trasmissione, ogni cinque anni a decorrere dal rilascio o dal rinnovo delle autorizzazioni, di una specifica relazione all’autorità competente analizzando la fattibilità della sostituzione delle sostanze interessate.

Per gli stabilimenti esistenti alla data di entrata in vigore del D.Lgs. 102/2020, la prima relazione va inviata entro un anno dall’entrata in vigore del decreto stesso, ovvero entro il 28/08/2021.

  • in caso di cambiamento di classificazione delle sostanze o miscele, obbligo di presentazione della domanda di autorizzazione all’emissioni per l’adeguamento entro tre anni dalla variazione. La prima domanda di autorizzazione per gli stabilimenti e le istallazioni in esercizio alla data in entrata in vigore del D.Lgs. 102/2020 deve essere comunque presentata dai gestori interessati entro il 01/01/2025.
  • definizione di un periodo transitorio per gli impianti che, per effetto dell’entrata in vigore del D.Lgs. 183/2017, non presentano più le caratteristiche per usufruire della deroga di cui al comma 1 dell’art. 272 del D.Lgs. 152/06 e necessitano dell’autorizzazione alle emissioni. Si stabilisce che per tali impianti la domanda di autorizzazione deve essere presentata non oltre il 31/12/2027.
  • modifica delle prescrizioni inerenti il rendimento di combustione stabilite dall’art. 294 del D.Lgs. 152/2006, prevedendo l’installazione di sistemi di controllo della combustione con determinate tempistiche di adeguamento
  • le modalità di comunicazione del trasferimento di una parte di stabilimento e della variazione del gestore dello stabilimento, quest’ultima deve essere comunicata entro 10 giorni dalla data di efficacia del provvedimento di sostituzione del gestore


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COVID-19: SORVEGLIANZA SANITARIA https://www.epasoluzioni.it/articoli/2020/10/covid-19-sorveglianza-sanitaria/ Fri, 09 Oct 2020 14:04:05 +0000 https://www.epasoluzioni.it/?p=1819 (Circolare ministeriale n. 13 del 4/09/2020)

La Circolare ministeriale n. 13 del 4/09/2020 sulla sorveglianza sanitaria nei luoghi di lavoro con particolare riguardo alle lavoratrici e ai lavoratori fragili, fornisce indicazioni operative in merito alle modalità di espletamento delle visite e del giudizio medico-legale.

Viene chiarito il concetto di fragilità:

Il concetto di fragilità va individuato in quelle condizioni dello stato di salute del lavoratore/lavoratrice rispetto alle patologie preesistenti che potrebbero determinare, in caso di infezione, un esito più grave o infausto e può evolversi sulla base di nuove conoscenze scientifiche sia di tipo epidemiologico sia di tipo clinico.
Con specifico riferimento all’età, va chiarito che tale parametro, da solo, anche sulla base delle evidenze scientifiche, non costituisce elemento sufficiente per definire uno stato di fragilità nelle fasce di età lavorative. (…) La “maggiore fragilità” nelle fasce di età più elevate della popolazione va intesa congiuntamente alla presenza di comorbilità che possono integrare una condizione di maggior rischio.

Si parla di “Sorveglianza sanitaria eccezionale”, il giudizio di fragilità deve essere emesso dal medico competente e costituisce un giudizio di idoneità all’attività lavorativa. Nei casi in cui i datori di lavoro non sono tenuti alla nomina del medico competente ai sensi dell’81, “[…] ferma restando la possibilità di nominarne uno per il periodo emergenziale, la sorveglianza sanitaria eccezionale può essere richiesta ai servizi territoriali dell’INAIL che vi provvedono con propri medici del lavoro, su richiesta del datore di lavoro, […]“.



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RADIAZIONI IONIZZANTI: importanti novità https://www.epasoluzioni.it/articoli/2020/10/radiazioni-ionizzanti-importanti-novita/ Fri, 09 Oct 2020 14:01:55 +0000 https://www.epasoluzioni.it/?p=1817 (D.Lgs. n. 101 del 31/07/2020, pubblicato su Suppl. ordin. alla G.U. del 12/08/2020, n. 201)

Il Decreto Legislativo n. 101 del 31 luglio 2020 introduce importanti novità in materia di prevenzione e protezione dalle radiazioni ionizzanti, in conformità alle richieste delle direttive europee.

Riportiamo solo alcuni aspetti relativi alla tutela della salute dei lavoratori.

L’articolo 109 (Obblighi dei datori di lavoro, dirigenti e preposti) dispone che il datore di lavoro acquisisce e sottoscrive una relazione redatta e firmata dall’esperto di radioprotezione che corrisponde al documento di valutazione dei rischi ex art. 28 dell’81, munito di data certa, per gli aspetti relativi ai rischi di esposizione alle radiazioni ionizzanti.

L’articolo 134 (sorveglianza sanitaria) al fine di una più ampia tutela dei lavoratori esposti prevede che:

  • Il datore di lavoro assicura mediante uno o più medici autorizzati la sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti e degli apprendisti e studenti; in via transitoria i medici competenti dell’81 che alla data di entrata in vigore del decreto già svolgono l’attività di sorveglianza sanitaria sui lavoratori classificati esposti di categoria B possono continuare a svolgere tale attività anche senza l’abilitazione di cui all’articolo 138 per il termine di 24 mesi
  • Prima della cessazione del rapporto di lavoro il datore di lavoro provvede a sottoporre il lavoratore a visita medica. In tale occasione il medico autorizzato fornisce al lavoratore indicazioni riguardo all’opportunità di sottoporsi ad accertamenti sanitari, anche dopo la cessazione dell’attività lavorativa, sulla base dello stato di salute del medesimo e dell’evoluzione delle conoscenze scientifiche. Gli accertamenti sanitari riferiti ad un momento successivo alla cessazione del rapporto di lavoro resteranno a carico del servizio sanitario nazionale.

Il Capo I del titolo IV del decreto tratta della protezione dall’esposizione al radon. Vengono definiti i seguenti ambienti di lavoro oggetto di valutazione dell’esposizione al radon:

  1. a) luoghi di lavoro sotterranei;
  2. b) luoghi di lavoro in locali semisotterranei o situati al piano terra, localizzati nelle aree di cui all’articolo 11;
  3. c) specifiche tipologie di luoghi di lavoro identificate nel Piano nazionale d’azione per il radon;
  4. d) stabilimenti termali

In questi luoghi l’esercente è tenuto a completare le misurazioni della concentrazione media annua di attività di radon in aria entro ventiquattro mesi decorrenti dall’inizio dell’attività, o dalla definizione delle aree a rischio o dalla identificazione delle specifiche tipologie nel Piano nazionale.

L’esercente ripete le misurazioni ogni otto anni e ogniqualvolta siano realizzati gli interventi che comportano lavori strutturali a livello dell’attacco a terra nonché gli interventi volti a migliorare l’isolamento termico.

Viene ridotta la concentrazione media annua di radon tollerabile negli ambienti di lavoro e anche negli edifici adibiti a civile abitazione da 500 a 300 Becquerel/m3 annui.

Il documento che viene redatto a seguito della valutazione è parte integrante del Documento di Valutazione del Rischio ai sensi dell’81.

 



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COVID-19: proroghe adempimenti https://www.epasoluzioni.it/articoli/2020/04/covid-19-proroghe-adempimenti/ Mon, 06 Apr 2020 08:52:01 +0000 https://www.epasoluzioni.it/?p=1812 Nella Tabella allegata si riportano le proroghe emanate sugli adempimenti ambientali e di salute e sicurezza sul lavoro.

News_01-20_ProrogheCOVID-19



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COVID-19: protocolli per la salute e sicurezza dei lavoratori https://www.epasoluzioni.it/articoli/2020/04/covid-19-protocolli-per-la-salute-e-sicurezza-dei-lavoratori/ Mon, 06 Apr 2020 08:46:32 +0000 https://www.epasoluzioni.it/?p=1810 (Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro del 14/03/20; Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID – 19 nei cantieri edili del 19/03/2020)  

Il Protocollo del 14/03/2020 sottoscritto dal Governo e dalle parti sociali stabilisce che la prosecuzione delle attività produttive può avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione dalla contaminazione da COVID-19. Si applica a tutti gli ambienti di lavoro non sanitari.

Il Protocollo definisce le misure di precauzione da integrare con altre equivalenti o più incisive secondo le peculiarità della propria organizzazione e comprende i seguenti 13 punti:

  1. Informazione lavoratori/visitatori/ditte esterne
    2.    Modalità di ingresso in azienda
    3.    Modalità di accesso dei fornitori esterni
    4.    Pulizia e sanificazione in azienda
    5.    Precauzioni igieniche personali
    6.    Dispositivi di protezione individuale
    7.    Gestione spazi comuni – mensa, spogliatoi, aree fumatori, distributori di bevande e/o snack…
    8.    Organizzazione aziendale – turnazione, trasferte e smartwork, rimodulazione dei livelli produttivi
    9.    Gestione entrata e uscita dei dipendenti
    10.  Spostamenti interni, riunioni, eventi interni e formazione
    11.  Gestione di una persona sintomatica in azienda
    12.  Sorveglianza sanitaria/medico competente/RLS
    13.  Aggiornamento del protocollo di regolamentazione – Costituzione Comitato di controllo

 

Segnaliamo in particolare che il Protocollo per la formazione in materia di salute e sicurezza (punto 10) prevede che:

Il mancato completamento dell’aggiornamento della formazione professionale e/o abilitante entro i termini previsti per tutti i ruoli/funzioni aziendali in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dovuto all’emergenza in corso e quindi per causa di forza maggiore, non comporta l’impossibilità a continuare lo svolgimento dello specifico ruolo/funzione (a titolo esemplificativo: l’addetto all’emergenza, sia antincendio, sia primo soccorso, può continuare ad intervenire in caso di necessità; il carrellista può continuare ad operare come carrellista).

Al riguardo la Regione Veneto ha recentemente fornito un importante chiarimento (Indicazioni operative del 26-03-20, revisione 9):

In tale eventualità, l’aggiornamento dovrà essere tempestivamente completato una volta ripristinate le ordinarie attività formative nelle forme consentite dalla normativa vigente. Si precisa che tale indicazione non si applica al caso del mancato completamento della formazione iniziale o di base; in tal caso, l’operatore privo della dovuta formazione non può e non deve per nessun motivo essere adibito al ruolo/funzione a cui la formazione obbligatoria e/o abilitante si riferisce.

In ogni caso, resta ferma la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza, modalità che si ritiene applicabile anche alla formazione obbligatoria prevista dall’articolo 37 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e disciplinata dagli Accordi in sede di Conferenza Stato-Regioni. Pertanto, fino al termine dell’emergenza, l’eventuale formazione a distanza effettuata mediante collegamento telematico in videoconferenza tale da assicurare l’interazione tra docente e discenti (ciascuno in solitaria, essendo esclusa qualsiasi forma di aggregazione in tale ambito) si ritiene equiparata a tutti gli effetti alla formazione in presenza. Con queste modalità, la registrazione delle presenze in entrata e uscita avverrà mediante registro elettronico o sotto la responsabilità del docente, così come l’effettuazione del test finale di apprendimento, ove previsto.

Resta inteso che la modalità di collegamento a distanza in videoconferenza non si applica ai soli moduli formativi che prevedono addestramento pratico (quale, a titolo esemplificativo e non esaustivo, la parte pratica dei corsi per addetti al primo soccorso).

 

La definizione delle misure di protezione su ciascuno dei punti elencati dovrà essere condivisa con gli RLS aziendali.

Il Protocollo aziendale dovrà essere tenuto aggiornato in considerazione delle modifiche aziendali o delle decisioni degli enti sulla base dell’evolversi della situazione emergenziale nel proprio contesto.

 

Sugli stessi principi è stato emesso il Protocollo del 19/03/20 per i cantieri edili, per i quali è prevista l’operatività. L’obiettivo è fornire indicazioni operative finalizzate a incrementare nei cantieri l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento adottate per contrastare l’epidemia di COVID-19. Il documento comprende i seguenti punti:

  1. informazione
  2. modalità di accesso dei fornitori esterni ai cantieri
  3. pulizia e sanificazione nel cantiere
  4. precauzioni igieniche personali
  5. dispositivi di protezione individuale
  6. gestione spazi comuni (mensa, spogliatoi)
  7. organizzazione del cantiere (turnazione, rimodulazione dei cronoprogramma delle lavorazioni)
  8. gestione di una persona sintomatica in cantiere
  9. sorveglianza sanitaria/medico competente/RLS o RLST


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