EPA Soluzioni https://www.epasoluzioni.it Mon, 06 Apr 2020 08:59:29 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.6.19 COVID-19: proroghe adempimenti https://www.epasoluzioni.it/articoli/2020/04/covid-19-proroghe-adempimenti/ Mon, 06 Apr 2020 08:52:01 +0000 https://www.epasoluzioni.it/?p=1812 Nella Tabella allegata si riportano le proroghe emanate sugli adempimenti ambientali e di salute e sicurezza sul lavoro.

News_01-20_ProrogheCOVID-19



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COVID-19: protocolli per la salute e sicurezza dei lavoratori https://www.epasoluzioni.it/articoli/2020/04/covid-19-protocolli-per-la-salute-e-sicurezza-dei-lavoratori/ Mon, 06 Apr 2020 08:46:32 +0000 https://www.epasoluzioni.it/?p=1810 (Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro del 14/03/20; Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID – 19 nei cantieri edili del 19/03/2020)  

Il Protocollo del 14/03/2020 sottoscritto dal Governo e dalle parti sociali stabilisce che la prosecuzione delle attività produttive può avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione dalla contaminazione da COVID-19. Si applica a tutti gli ambienti di lavoro non sanitari.

Il Protocollo definisce le misure di precauzione da integrare con altre equivalenti o più incisive secondo le peculiarità della propria organizzazione e comprende i seguenti 13 punti:

  1. Informazione lavoratori/visitatori/ditte esterne
    2.    Modalità di ingresso in azienda
    3.    Modalità di accesso dei fornitori esterni
    4.    Pulizia e sanificazione in azienda
    5.    Precauzioni igieniche personali
    6.    Dispositivi di protezione individuale
    7.    Gestione spazi comuni – mensa, spogliatoi, aree fumatori, distributori di bevande e/o snack…
    8.    Organizzazione aziendale – turnazione, trasferte e smartwork, rimodulazione dei livelli produttivi
    9.    Gestione entrata e uscita dei dipendenti
    10.  Spostamenti interni, riunioni, eventi interni e formazione
    11.  Gestione di una persona sintomatica in azienda
    12.  Sorveglianza sanitaria/medico competente/RLS
    13.  Aggiornamento del protocollo di regolamentazione – Costituzione Comitato di controllo

 

Segnaliamo in particolare che il Protocollo per la formazione in materia di salute e sicurezza (punto 10) prevede che:

Il mancato completamento dell’aggiornamento della formazione professionale e/o abilitante entro i termini previsti per tutti i ruoli/funzioni aziendali in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dovuto all’emergenza in corso e quindi per causa di forza maggiore, non comporta l’impossibilità a continuare lo svolgimento dello specifico ruolo/funzione (a titolo esemplificativo: l’addetto all’emergenza, sia antincendio, sia primo soccorso, può continuare ad intervenire in caso di necessità; il carrellista può continuare ad operare come carrellista).

Al riguardo la Regione Veneto ha recentemente fornito un importante chiarimento (Indicazioni operative del 26-03-20, revisione 9):

In tale eventualità, l’aggiornamento dovrà essere tempestivamente completato una volta ripristinate le ordinarie attività formative nelle forme consentite dalla normativa vigente. Si precisa che tale indicazione non si applica al caso del mancato completamento della formazione iniziale o di base; in tal caso, l’operatore privo della dovuta formazione non può e non deve per nessun motivo essere adibito al ruolo/funzione a cui la formazione obbligatoria e/o abilitante si riferisce.

In ogni caso, resta ferma la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza, modalità che si ritiene applicabile anche alla formazione obbligatoria prevista dall’articolo 37 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e disciplinata dagli Accordi in sede di Conferenza Stato-Regioni. Pertanto, fino al termine dell’emergenza, l’eventuale formazione a distanza effettuata mediante collegamento telematico in videoconferenza tale da assicurare l’interazione tra docente e discenti (ciascuno in solitaria, essendo esclusa qualsiasi forma di aggregazione in tale ambito) si ritiene equiparata a tutti gli effetti alla formazione in presenza. Con queste modalità, la registrazione delle presenze in entrata e uscita avverrà mediante registro elettronico o sotto la responsabilità del docente, così come l’effettuazione del test finale di apprendimento, ove previsto.

Resta inteso che la modalità di collegamento a distanza in videoconferenza non si applica ai soli moduli formativi che prevedono addestramento pratico (quale, a titolo esemplificativo e non esaustivo, la parte pratica dei corsi per addetti al primo soccorso).

 

La definizione delle misure di protezione su ciascuno dei punti elencati dovrà essere condivisa con gli RLS aziendali.

Il Protocollo aziendale dovrà essere tenuto aggiornato in considerazione delle modifiche aziendali o delle decisioni degli enti sulla base dell’evolversi della situazione emergenziale nel proprio contesto.

 

Sugli stessi principi è stato emesso il Protocollo del 19/03/20 per i cantieri edili, per i quali è prevista l’operatività. L’obiettivo è fornire indicazioni operative finalizzate a incrementare nei cantieri l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento adottate per contrastare l’epidemia di COVID-19. Il documento comprende i seguenti punti:

  1. informazione
  2. modalità di accesso dei fornitori esterni ai cantieri
  3. pulizia e sanificazione nel cantiere
  4. precauzioni igieniche personali
  5. dispositivi di protezione individuale
  6. gestione spazi comuni (mensa, spogliatoi)
  7. organizzazione del cantiere (turnazione, rimodulazione dei cronoprogramma delle lavorazioni)
  8. gestione di una persona sintomatica in cantiere
  9. sorveglianza sanitaria/medico competente/RLS o RLST


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MESSA A TERRA: Nuova comunicazione a INAIL https://www.epasoluzioni.it/articoli/2020/04/3-messa-a-terra-nuova-comunicazione-a-inail/ Mon, 06 Apr 2020 08:41:02 +0000 https://www.epasoluzioni.it/?p=1807 (Legge n. 8 del 28/02/2020, pubblicata su GU n. 51 del 29/02/2020),

Con la legge di conversione n. 8 del 28/02/2020 è stato introdotto, per le verifiche periodiche sugli impianti di messa a terra, di protezione contro le scariche atmosferiche e sugli impianti in ambienti a rischio esplosione (DPR 462/01), l’obbligo per i Datori di Lavoro di comunicare all’INAIL il nominativo dell’Organismo incaricato di eseguire i controlli, attraverso l’invio di una comunicazione tramite il sistema informatico CIVA. Il nuovo adempimento è in vigore dal 01.01.2020.

Tali comunicazioni consentiranno ad INAIL di predisporre una banca dati nazionale informatizzata degli impianti soggetti a verifica periodica. Inoltre, l’Organismo dovrà versare ad INAIL il 5% della tariffa della verifica periodica, quale contributo per coprire i costi legati alla gestione ed al mantenimento della banca dati. L’organismo abilitato dovrà attenersi al tariffario unico INAIL.

Fino alla piena operatività del sistema informatico CIVA, la comunicazione andrà effettuata tramite PEC all’ufficio INAIL territorialmente competente, il modulo da compilare è disponibile alla seguente pagina del sito INAIL: modulo INAIL.

Da maggio 2019 è operativo l’applicativo CIVA di INAIL per le seguenti pratiche:

  • denuncia di impianti di messa a terra
  • denuncia di impianti di protezione da scariche atmosferiche
  • messa in servizio e immatricolazione delle attrezzature di sollevamento
  • riconoscimento di idoneità dei ponti sollevatori per autoveicoli
  • prestazioni su attrezzature di sollevamento non marcate CE
  • messa in servizio e immatricolazione degli ascensori e dei montacarichi da cantiere
  • messa in servizio e immatricolazione di apparecchi a pressione singoli e degli insiemi
  • approvazione del progetto e verifica primo impianto di riscaldamento
  • prime verifiche periodiche.


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REGIONE LOMBARDIA: CATASTO TORRI DI RAFFREDDAMENTO ESCLUSIVAMENTE ONLINE https://www.epasoluzioni.it/articoli/2020/04/regione-lombardia-catasto-torri-di-raffreddamento-esclusivamente-online/ Mon, 06 Apr 2020 08:39:50 +0000 https://www.epasoluzioni.it/?p=1805 (Legge Reg. Lombardia n. 6 del 06/06/2019; modifiche con Legge Reg. Lombardia n. 33 del 30/12/2019; Decreto del Dirigente (Lombardia) 20/02/2020, n. 2097)

Per contrastare la diffusione della legionella nelle torri di raffreddamento delle imprese, Regione Lombardia ha avviato una mappatura delle torri di raffreddamento, ambiti in cui il batterio può proliferare.

I proprietari degli impianti di raffreddamento devono comunicare i dati delle torri di raffreddamento-condensatori evaporativi, così come previsto dall’art. 60 bis1 della Legge Regionale (Lombardia) 30 dicembre 2009, n. 33.

L’obbligo riguarda la notifica degli impianti esistenti ed ogni successiva nuova installazione, ogni modifica ed ogni cessazione permanente (entro 90 giorni).

Sul BURL del 26 febbraio 2020 è stato pubblicato il Decreto del Dirigente (Lombardia) 20 febbraio 2020, n. 2097 che prevede che la trasmissione informatizzata della notifica della presenza e delle informazioni tecniche relative agli impianti di raffreddamento, i suoi aggiornamenti e modifiche, comprese le cessazioni permanenti, da parte dei proprietari o gestori al Comune di appartenenza avvenga mediante il servizio telematico Gestione Torri di Raffreddamento – Ge.T.Ra.

Ge.T.Ra., pertanto, sarà l’unico strumento utilizzabile per l’invio della notifica da parte dei proprietari o gestori in quanto non potranno più essere accettate trasmissioni su supporto cartaceo.



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AUA: Portale integrato per i dati di autocontrollo aziende NON AIA https://www.epasoluzioni.it/articoli/2020/04/aua-portale-integrato-per-i-dati-di-autocontrollo-aziende-non-aia/ Mon, 06 Apr 2020 08:38:31 +0000 https://www.epasoluzioni.it/?p=1803 (DGRLombardia n. 2481 del 18/11/2019, pubblicato su BURL S.O. n. 49 del 2/12/19)

ARPA Lombardia ha implementato l’applicativo AUA POINT, disponibile sul sito istituzionale www.arpalombardia.it/AUAPOINT, finalizzato alla raccolta dei dati di autocontrollo delle emissioni in atmosfera e degli scarichi idrici degli impianti produttivi, che non rientrano fra le tipologie soggette ad autorizzazione integrata ambientale.

Sono tenute all’inserimento di dati tutte le aziende che risultano soggette alla pratica di Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) relativa alle emissioni in atmosfera o scarichi idrici.

Nello specifico risultano soggette alla compilazione le aziende/stabilimenti che sono dotate di:

  • AUA per scarichi industriali (“Scheda A”) e/o emissioni in atmosfera (“Scheda C o D”), o autorizzazioni settoriali ex artt. 269 o 124 del d.lgs. 152/2006;
  • Autorizzazione alle emissioni in via generale per le attività in deroga;
  • Autorizzazione per gli impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili;
  • Autorizzazione stoccaggio/trattamento rifiuti;
  • Autorizzazione unica da fonti energetiche convenzionali.

I dati da inserire sono quelli richiesti nel piano di monitoraggio dell’autorizzazione/allegato tecnico e già codificati nell’applicativo.

I dati degli autocontrolli dovranno essere inseriti secondo le scadenze previste nelle autorizzazioni e comunque entro il 1° marzo dell’anno successivo a quello del periodo monitorato; a partire da tale data i dati inseriti verranno convalidati automaticamente dall’applicativo. Il caricamento dei dati su tale applicativo, non esonera però le aziende dal conservare presso l’azienda i rapporti di prova degli autocontrolli, in quanto in caso di controlli essi devono essere messi a disposizione dell’Autorità unitamente alle eventuali informazioni previste nelle prescrizioni contenute nell’autorizzazione.

Per l’anno 2020 la compilazione dell’applicativo non è ancora obbligatoria.



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Nuovi adempimenti per i gestori delle torri di raffreddamento – condensatori evaporativi in Lombardia https://www.epasoluzioni.it/articoli/2019/09/nuovi-adempimenti-per-i-gestori-delle-torri-di-raffreddamento-condensatori-evaporativi-in-lombardia/ Mon, 30 Sep 2019 13:54:52 +0000 https://www.epasoluzioni.it/?p=1793 (L.Reg. Lombardia n. 33/2009 e DGRLombardia n. XI/1986 del 23/07/2019)

La Regione Lombardia, con l’aggiornamento di giugno della legge regionale n. 33/2009 “Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità” ha previsto l’istituzione presso i comuni del catasto delle torri di raffreddamento – condensatori evaporativi.

Con il termine “torre di raffreddamento” si intende ogni tipo di apparato evaporativo (e.g. torre di raffreddamento a circuito aperto, torre evaporativa a circuito chiuso, condensatore evaporativo, raffreddatore evaporativo, scrubber) utilizzato in impianti di climatizzazione di edifici (residenziali o ad uso produttivo), in processi industriali, in impianti frigoriferi o in sistemi di produzione energetica, caratterizzato dall’impiego di acqua con produzione di aerosol ed evaporazione del liquido.

La Legge Regionale dispone che i responsabili (proprietari o gestori) di torri di raffreddamento – condensatori operativi dovranno comunicare:

  • ogni nuova installazione delle torri di raffreddamento ad umido e dei condensatori evaporativi ed ogni cessazione permanente entro novanta giorni (comma 3);
  • entro il mese di febbraio di ogni anno le informazioni del registro alla ATS (Agenzia di Tutela della Salute) competente per il territorio (comma 4).

In data 23/07/2019 viene emessa la DGR n. XI/1986 del 23/07/2019 che fornisce il modulo da compilazione per trasmettere le informazioni richieste ai comuni (in allegato).

Per ulteriori informazioni circa la modalità di trasmissione e le relative tempistiche si consiglia di contattare il Comune di riferimento.

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Installazioni AIA: Relazione di riferimento https://www.epasoluzioni.it/articoli/2019/08/installazioni-aia-relazione-di-riferimento/ Thu, 29 Aug 2019 14:54:26 +0000 https://www.epasoluzioni.it/?p=1789 (D.M. n. 95 del 15/04/2019, pubblicato su GU n. 199 del 26/08/2019)

Sulla Gazzetta ufficiale del 26 agosto è stato pubblicato il decreto n. 95 del 15 aprile 2019, “Regolamento recante le modalità per la redazione della relazione di riferimento di cui all’articolo 5, comma 1, lettera v-bis) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152”. Il regolamento entrerà in vigore il giorno 10 settembre 2019.

L’articolo 29-sexies, comma 9-sexies, del Testo Unico Ambientale (decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152) prevede che, con uno a più decreti del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, siano stabilite le modalità per la redazione della relazione di riferimento, con particolare riguardo alle metodiche di indagine ed alle sostanze pericolose da ricercare. Il Ministero già aveva definito tali modalità applicative con il decreto DM 272/2014, ma il suddetto provvedimento, non avendo rispettato l’iter richiesto per l’approvazione dei regolamenti, è poi stato annullato dal Tar Lazio (sentenza 11452/2017).

Il decreto n. 95, emanato allo scopo di colmare il vuoto dovuto all’annullamento del precedente DM 272/2014, recepisce di fatto i contenuti del DM 272/2014, ripresi anche dalle linee guida dettate dalla Regione Lombardia per la redazione della relazione di riferimento (DGR 18 aprile 2016, n. X/5065).

Sono tenuti a redigere la relazione i gestori di installazioni soggette ad AIA statale: impianti elencati nell’Allegato XII alla parte seconda del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, ai punti 1, 2, 3, 4 e 5.

Per le installazioni soggette ad AIA regionale o provinciale: (Allegato VIII, parte seconda D.Lgs. n. 152/2006) la redazione della relazione di riferimento è necessaria solo se previsto dalle conclusioni della procedura di verifica di cui all’allegato 1 di seguito descritta.

La procedura per la verifica di sussistenza dell’obbligo di presentazione della relazione si articola in 3 fasi:

  • Fase 1: valutazione della presenza di sostanze pericolose usate, prodotte o rilasciate dall’installazione, determinandone la classe di pericolosità
  • Fase 2: valutazione dell’eventuale superamento di specifiche soglie di rilevanza in relazione alla quantità di sostanze pericolose individuate nella Fase 1
  • Fase 3: se le specifiche soglie di rilevanza risultano superate all’esito della Fase 2, valutazione della possibilità di contaminazione del suolo o delle acque sotterranee in base alle proprietà chimico-fisiche delle sostanze, alle caratteristiche idrogeologiche del sito ed (eventualmente) alla sicurezza dell’impianto.

All’esito della Fase 3, se risulta la possibilità di contaminazione del suolo o delle acque sotterranee, si intende con ciò verificata la presenza di sostanze pericolose pertinenti e la sussistenza dell’obbligo di procedere alla redazione della relazione di riferimento.

L’allegato 2 del decreto n. 95 riporta i contenuti minimi della relazione di riferimento, che deve contenere informazioni sullo stato del suolo e delle acque sotterranee, con riferimento alla presenza delle specifiche sostanze individuate come pericolose pertinenti, all’esito della procedura sopra descritta.

La relazione di riferimento e la valutazione di assoggettabilità devono essere presentate unitamente alla domanda di AIA e alla domanda di modifica sostanziale.



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FGAS: dal 24 settembre avvio dell’operatività della banca dati per la comunicazione degli interventi sulle apparecchiature https://www.epasoluzioni.it/articoli/2019/08/2-fgas-dal-24-settembre-avvio-delloperativita-della-banca-dati-per-la-comunicazione-degli-interventi-sulle-apparecchiature/ Thu, 29 Aug 2019 14:53:31 +0000 https://www.epasoluzioni.it/?p=1785 (D.P.R. 146 del 16/11/2018, pubblicato su GU n. 7 del 9/01/2019)

A partire dal 24 settembre sarà operativa la banca dati sui gas fluorurati accessibile dal sito www.bancadati.fgas.it.

Le informazioni che dovranno essere comunicate tramite la nuova banca dati riguardano gli interventi di installazione di nuove apparecchiature e di controllo delle perdite, di manutenzione, di assistenza, di riparazione e/o di smantellamento delle apparecchiature già installate.

Le prime comunicazioni dovranno essere effettuate entro 30 giorni:

  1. dall’installazione delle apparecchiature;
  2. Dal primo intervento di controllo delle perdite, manutenzione o riparazione di apparecchiature già installate;
  3. Dallo smantellamento delle apparecchiature.

Questo obbligo sostituisce, a partire dal 25/09/2019, il registro dell’impianto che doveva, in base al Regolamento 517/2014, essere conservato dagli operatori o dai manutentori per loro conto.

A partire dal 25 settembre 2019, l’obbligo di tenuta dei registri sarà rispettato mediante la comunicazione alla Banca dati dalla quale l’operatore delle apparecchiature potrà consultare le informazioni relative agli interventi svolti sulle proprie apparecchiature e scaricare un attestato.

Trovate in allegato un approfondimento sugli adempimenti previsti dal D.P.R. 146/2019

(D.P.R. 146 del 16/11/2018, pubblicato su GU n. 7 del 9/01/2019)

A partire dal 24 settembre sarà operativa la banca dati sui gas fluorurati accessibile dal sito www.bancadati.fgas.it.

Le informazioni che dovranno essere comunicate tramite la nuova banca dati riguardano gli interventi di installazione di nuove apparecchiature e di controllo delle perdite, di manutenzione, di assistenza, di riparazione e/o di smantellamento delle apparecchiature già installate.

Le prime comunicazioni dovranno essere effettuate entro 30 giorni:

  1. dall’installazione delle apparecchiature;
  2. Dal primo intervento di controllo delle perdite, manutenzione o riparazione di apparecchiature già installate;
  3. Dallo smantellamento delle apparecchiature.

Questo obbligo sostituisce, a partire dal 25/09/2019, il registro dell’impianto che doveva, in base al Regolamento 517/2014, essere conservato dagli operatori o dai manutentori per loro conto.

A partire dal 25 settembre 2019, l’obbligo di tenuta dei registri sarà rispettato mediante la comunicazione alla Banca dati dalla quale l’operatore delle apparecchiature potrà consultare le informazioni relative agli interventi svolti sulle proprie apparecchiature e scaricare un attestato.

Trovate in allegato un approfondimento sugli adempimenti previsti dal D.P.R. 146/2019

Allegato_News_01-19_DPR 146_2018-FGAS



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PREVENZIONE INCENDI: dal 20 ottobre eliminazione del “doppio binario” https://www.epasoluzioni.it/articoli/2019/08/prevenzione-incendi-dal-20-ottobre-eliminazione-del-doppio-binario/ Thu, 29 Aug 2019 14:50:57 +0000 https://www.epasoluzioni.it/?p=1781 (D.M. 12/04/2019, pubblicato su GU del 23/04/2019; Circ. Consiglio Nazionale Ingegneri n. 378/XIX del 3/05/2019)

Con la pubblicazione del Decreto del Ministero dell’Interno in Gazzetta Ufficiale il 12 Aprile 2019, sono state apportate sostanziali modifiche al Codice di prevenzione incendi (DM 3/8/2015), che entreranno in vigore a partire dal 20 Ottobre 2019.

Tali modifiche riguardano la progettazione antincendio sia delle attività di nuova realizzazione sia delle modifiche – anche parziali – alle attività esistenti, a condizione che le misure di sicurezza antincendio presenti nella parte di attività non interessata dall’intervento siano compatibili con i lavori da realizzare.

Le 41 diverse attività, comprese nell’Allegato 1 del DPR 151/2011, che non erano dotate di specifiche regole tecniche, dovranno adottare come unico riferimento progettuale la Regola Tecnica Orizzontale (RTO) del Codice. Per quelle attività dove è presente una Regola Tecnica Verticale (uffici, autorimesse, scuole, alberghi, attività commerciali) l’uso del Codice resterà un’opzione volontaria, in alternativa alle vecchie regole.

In aggiunta, come definito nel comma 5 dell’art. 2 del nuovo decreto, il Codice può essere di riferimento anche per tutte quelle attività che non rientrano nei limiti di assoggettabilità prevista nell’allegato I del DPR 151/2011

Per sintetizzare, si faccia riferimento alla seguente tabella:

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Pubblicato nuovo modello OT23 (ex OT24) https://www.epasoluzioni.it/articoli/2019/08/pubblicato-nuovo-modello-ot23-ex-ot24/ Thu, 29 Aug 2019 14:35:27 +0000 https://www.epasoluzioni.it/?p=1779 Pubblicato dall’INAIL il nuovo modello OT23 utile per le istanze di riduzione del tasso medio di tariffa per prevenzione, consultabile e scaricabile insieme alla guida per la sua corretta compilazione. Il nuovo modello sostituisce il precedente OT24.

Il termine entro il quale presentare il modello compilato è il 29/02/2020.



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