EPA Soluzioni https://www.epasoluzioni.it Tue, 15 Jun 2021 16:56:33 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.6.21 Rifiuti chiarimenti https://www.epasoluzioni.it/articoli/2021/06/rifiuti-chiarimenti/ Tue, 15 Jun 2021 16:56:33 +0000 https://www.epasoluzioni.it/?p=1893 (Circolare Ministeriale 14 maggio 2021, n. 51657; D.Legge n. 77 del 31 maggio 2021)

Con il D.Lgs. n. 116/2020 sono state introdotte diverse importanti modifiche alla parte quarta del 152 dedicata ai rifiuti, sono successivamente seguiti alcuni chiarimenti interpretativi da parte del Ministero (Circolare del 14/05/2021) nonché correzioni e integrazioni con D.Legge n. 77 del 31/05/2021. Riassumiamo qui di seguito le principali novità:

 

  1. L’attestazione di avvenuto smaltimento introdotta con l’art. 188 co. 5, nel caso di conferimento di rifiuti a soggetti autorizzati ad attività D13, D14 e D 15, viene sostituita dall’’ “attestazione di AVVIO al RECUPERO o smaltimento”, in questo modo si chiarisce che tale attestazione deve essere rilasciata dal primo destinatario del rifiuto.

 

  1. Per il ricevimento della quarta copia del FIR mediante PEC, è stato precisato che non vi è un obbligo di trasmissione da parte del trasportatore, ma l’invio dell’originale è opzionale, potrebbe essere opportuno che nel corpo della PEC il trasmittente dichiari espressamente l’impegno a conservare l’originale o ad inviarlo entro un determinato termine.

 

  1. Per i rifiuti da singole fosse settiche e da bagni chimici (CER 200304 fanghi delle fosse settiche), non trattandosi di reti fognarie non si applica l’art. 230. Ne consegue l’impossibilità per il trasportatore di qualificarsi come produttore dei relativi rifiuti.

 

  1. Il trasporto di rifiuti derivanti da attività di manutenzione, piccoli interventi edili e attività di pulizia dal luogo di produzione alla sede della ditta deve sempre essere accompagnato da un documento di trasporto (DDT). La circolare ministeriale precisa che la norma non indica quantità o limiti dimensionali, occorre quindi valutare le situazioni caso per caso sulla base delle concrete circostanze.


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RIFIUTI: modifiche al testo unico https://www.epasoluzioni.it/articoli/2020/10/rifiuti-modifiche-al-testo-unico/ Fri, 09 Oct 2020 14:10:39 +0000 https://www.epasoluzioni.it/?p=1823 (D.Lgs. 116 del 30/09/2020, pubblicato su G.U. n. 226 del 11/09/2020)

È entrato in vigore il D.Lgs. n. 116 del 3/09/2020 che contiene modifiche e integrazioni alla parte quarta del D.Lgs. 152/2006 dedicata ai Rifiuti.

Partendo dal principio di economia circolare che sposta l’attenzione sul riutilizzare, aggiustare, rinnovare e riciclare i materiali e i prodotti esistenti, il decreto dedica ampio spazio alla responsabilità estesa del produttore di prodotti che è finanziaria e organizzativa sulla gestione della fase del ciclo di vita in cui il prodotto diventa un rifiuto.

Su questo tema il decreto descrive misure generali che prevedono in particolare:

  • Un contributo finanziario a carico dei produttori, per coprire i costi della gestione del rifiuto derivanti dal prodotto
  • Un registro nazionale dei produttori
  • Un bilancio, una relazione annuale e un piano di prevenzione e gestione a carico dei produttori (entro il 31 ottobre di ogni anno)

Si rimanda a sviluppi futuri della normativa per le modalità operative.

 

Vengo inoltre introdotte diverse modifiche al Testo Unico Ambientale (D.Lgs 152/2006), riportiamo qui di seguito alcune con impatto sull’operatività:

  • nel caso di conferimento di rifiuti a soggetti autorizzati ad attività D13, D14 e D 15, oltre alla quarta copia del FIR, viene introdotta la necessità da parte del produttore di acquisire una dichiarazione sottoscritta dall’impianto di destinazione con indicazione della quantità dei rifiuti e della tipologia di trattamento effettuata. Non vengono date indicazioni sulle modalità e sui termini.
  • vengono ridefiniti i rifiuti urbani e gli assimilabili, per questi ultimi vengono forniti due nuovi allegati: l’allegato L-quater con l’elenco dei rifiuti che possono essere assimilati agli urbani e l’allegato L-quinquies con l’elenco delle attività che posso produrre rifiuti assimilabili agli urbani; In questo modo viene tolta ai Comuni la possibilità di definire i criteri di assimilazione.

La nuova terminologia non parla più di rifiuti ASSIMILABILI ma si parla di rifiuti SIMILI PER NATURA E COMPOSIZIONE AI RIFIUTI DOMESTICI.

La nuova definizione di rifiuto urbano si applica a partire dal 1° gennaio 2021.

  • è stata anticipata l’istituzione di un Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, qualcosa di simile al vecchio SISTRI, sostituirà la tenuta del registro e dei formulari. Si attendono successivi decreti con le procedure operative.
  • È stata confermata la possibilità di ricevere la quarta copia del FIR mediante invio per PEC, sempre che il trasportatore assicuri la conservazione del documento originale o provveda, successivamente, all’invio dello stesso al produttore. Non vengono forniti i tempi per acquisire il FIR in originale. La PEC risulta comunque valida per interrompere i 3 mesi previsti per la ricezione del FIR.
  • Viene modificata la tempistica per la durata di conservazione dei formulari e del registro, che si riduce da cinque a tre anni.
  • Il trasporto di rifiuti derivanti da attività di manutenzione, piccoli interventi edili e attività di pulizia dal luogo di produzione alla sede della ditta deve sempre essere accompagnato da un documento di trasporto (DDT) attestante luogo di produzione e il luogo di destinazione, la tipologia e la quantità dei materiali, il numero di colli e una stima del peso o del volume.
  • È stata introdotta una nuova modalità per l’acquisizione dei FIR vidimati, in alternativa a quella vigente che rimane valida. Il FIR può essere richiesto tramite un’apposita applicazione alla CCIAA che rilascia il FIR ogni volta in un unico esemplare, tale documento dovrà essere compilato dal produttore e stampato in duplice copia e infine gestito lungo la filiera di tracciabilità con fotocopie.


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EMISSIONI IN ATMOSFERA: NOVITA’ E TERMINI DI ADEGUAMENTO https://www.epasoluzioni.it/articoli/2020/10/emissioni-in-atmosfera-novita-e-termini-di-adeguamento-degli-impianti/ Fri, 09 Oct 2020 14:07:37 +0000 https://www.epasoluzioni.it/?p=1821 (D. Lgs. 30/7/2020 n. 102, pubblicato su G.U. n. 202 del 13/08/2020)

Il 28 agosto 2020 è entrato in vigore il D. Lgs. 30/7/2020 n. 102, che contiene disposizioni integrative e correttive sui medi impianti termici e nuovi adempimenti per i gestori di stabilimenti che producono emissioni in atmosfera.

Tra le novità più rilevanti, si segnala:

  • particolare attenzione alla qualità delle emissioni, prevedendo la sostituzione delle sostanze classificate come cancerogene o tossiche per la riproduzione o mutagene, delle sostanze di tossicità e cumulabilità particolarmente elevata e delle sostanze classificate estremamente preoccupanti (SVHC) dal Reg. (CE) 1907/2006. La sostituzione di tali sostanze deve avvenire non appena tecnicamente ed economicamente possibile.

Viene introdotto l’obbligo di trasmissione, ogni cinque anni a decorrere dal rilascio o dal rinnovo delle autorizzazioni, di una specifica relazione all’autorità competente analizzando la fattibilità della sostituzione delle sostanze interessate.

Per gli stabilimenti esistenti alla data di entrata in vigore del D.Lgs. 102/2020, la prima relazione va inviata entro un anno dall’entrata in vigore del decreto stesso, ovvero entro il 28/08/2021.

  • in caso di cambiamento di classificazione delle sostanze o miscele, obbligo di presentazione della domanda di autorizzazione all’emissioni per l’adeguamento entro tre anni dalla variazione. La prima domanda di autorizzazione per gli stabilimenti e le istallazioni in esercizio alla data in entrata in vigore del D.Lgs. 102/2020 deve essere comunque presentata dai gestori interessati entro il 01/01/2025.
  • definizione di un periodo transitorio per gli impianti che, per effetto dell’entrata in vigore del D.Lgs. 183/2017, non presentano più le caratteristiche per usufruire della deroga di cui al comma 1 dell’art. 272 del D.Lgs. 152/06 e necessitano dell’autorizzazione alle emissioni. Si stabilisce che per tali impianti la domanda di autorizzazione deve essere presentata non oltre il 31/12/2027.
  • modifica delle prescrizioni inerenti il rendimento di combustione stabilite dall’art. 294 del D.Lgs. 152/2006, prevedendo l’installazione di sistemi di controllo della combustione con determinate tempistiche di adeguamento
  • le modalità di comunicazione del trasferimento di una parte di stabilimento e della variazione del gestore dello stabilimento, quest’ultima deve essere comunicata entro 10 giorni dalla data di efficacia del provvedimento di sostituzione del gestore


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COVID-19: SORVEGLIANZA SANITARIA https://www.epasoluzioni.it/articoli/2020/10/covid-19-sorveglianza-sanitaria/ Fri, 09 Oct 2020 14:04:05 +0000 https://www.epasoluzioni.it/?p=1819 (Circolare ministeriale n. 13 del 4/09/2020)

La Circolare ministeriale n. 13 del 4/09/2020 sulla sorveglianza sanitaria nei luoghi di lavoro con particolare riguardo alle lavoratrici e ai lavoratori fragili, fornisce indicazioni operative in merito alle modalità di espletamento delle visite e del giudizio medico-legale.

Viene chiarito il concetto di fragilità:

Il concetto di fragilità va individuato in quelle condizioni dello stato di salute del lavoratore/lavoratrice rispetto alle patologie preesistenti che potrebbero determinare, in caso di infezione, un esito più grave o infausto e può evolversi sulla base di nuove conoscenze scientifiche sia di tipo epidemiologico sia di tipo clinico.
Con specifico riferimento all’età, va chiarito che tale parametro, da solo, anche sulla base delle evidenze scientifiche, non costituisce elemento sufficiente per definire uno stato di fragilità nelle fasce di età lavorative. (…) La “maggiore fragilità” nelle fasce di età più elevate della popolazione va intesa congiuntamente alla presenza di comorbilità che possono integrare una condizione di maggior rischio.

Si parla di “Sorveglianza sanitaria eccezionale”, il giudizio di fragilità deve essere emesso dal medico competente e costituisce un giudizio di idoneità all’attività lavorativa. Nei casi in cui i datori di lavoro non sono tenuti alla nomina del medico competente ai sensi dell’81, “[…] ferma restando la possibilità di nominarne uno per il periodo emergenziale, la sorveglianza sanitaria eccezionale può essere richiesta ai servizi territoriali dell’INAIL che vi provvedono con propri medici del lavoro, su richiesta del datore di lavoro, […]“.



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RADIAZIONI IONIZZANTI: importanti novità https://www.epasoluzioni.it/articoli/2020/10/radiazioni-ionizzanti-importanti-novita/ Fri, 09 Oct 2020 14:01:55 +0000 https://www.epasoluzioni.it/?p=1817 (D.Lgs. n. 101 del 31/07/2020, pubblicato su Suppl. ordin. alla G.U. del 12/08/2020, n. 201)

Il Decreto Legislativo n. 101 del 31 luglio 2020 introduce importanti novità in materia di prevenzione e protezione dalle radiazioni ionizzanti, in conformità alle richieste delle direttive europee.

Riportiamo solo alcuni aspetti relativi alla tutela della salute dei lavoratori.

L’articolo 109 (Obblighi dei datori di lavoro, dirigenti e preposti) dispone che il datore di lavoro acquisisce e sottoscrive una relazione redatta e firmata dall’esperto di radioprotezione che corrisponde al documento di valutazione dei rischi ex art. 28 dell’81, munito di data certa, per gli aspetti relativi ai rischi di esposizione alle radiazioni ionizzanti.

L’articolo 134 (sorveglianza sanitaria) al fine di una più ampia tutela dei lavoratori esposti prevede che:

  • Il datore di lavoro assicura mediante uno o più medici autorizzati la sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti e degli apprendisti e studenti; in via transitoria i medici competenti dell’81 che alla data di entrata in vigore del decreto già svolgono l’attività di sorveglianza sanitaria sui lavoratori classificati esposti di categoria B possono continuare a svolgere tale attività anche senza l’abilitazione di cui all’articolo 138 per il termine di 24 mesi
  • Prima della cessazione del rapporto di lavoro il datore di lavoro provvede a sottoporre il lavoratore a visita medica. In tale occasione il medico autorizzato fornisce al lavoratore indicazioni riguardo all’opportunità di sottoporsi ad accertamenti sanitari, anche dopo la cessazione dell’attività lavorativa, sulla base dello stato di salute del medesimo e dell’evoluzione delle conoscenze scientifiche. Gli accertamenti sanitari riferiti ad un momento successivo alla cessazione del rapporto di lavoro resteranno a carico del servizio sanitario nazionale.

Il Capo I del titolo IV del decreto tratta della protezione dall’esposizione al radon. Vengono definiti i seguenti ambienti di lavoro oggetto di valutazione dell’esposizione al radon:

  1. a) luoghi di lavoro sotterranei;
  2. b) luoghi di lavoro in locali semisotterranei o situati al piano terra, localizzati nelle aree di cui all’articolo 11;
  3. c) specifiche tipologie di luoghi di lavoro identificate nel Piano nazionale d’azione per il radon;
  4. d) stabilimenti termali

In questi luoghi l’esercente è tenuto a completare le misurazioni della concentrazione media annua di attività di radon in aria entro ventiquattro mesi decorrenti dall’inizio dell’attività, o dalla definizione delle aree a rischio o dalla identificazione delle specifiche tipologie nel Piano nazionale.

L’esercente ripete le misurazioni ogni otto anni e ogniqualvolta siano realizzati gli interventi che comportano lavori strutturali a livello dell’attacco a terra nonché gli interventi volti a migliorare l’isolamento termico.

Viene ridotta la concentrazione media annua di radon tollerabile negli ambienti di lavoro e anche negli edifici adibiti a civile abitazione da 500 a 300 Becquerel/m3 annui.

Il documento che viene redatto a seguito della valutazione è parte integrante del Documento di Valutazione del Rischio ai sensi dell’81.

 



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COVID-19: proroghe adempimenti https://www.epasoluzioni.it/articoli/2020/04/covid-19-proroghe-adempimenti/ Mon, 06 Apr 2020 08:52:01 +0000 https://www.epasoluzioni.it/?p=1812 Nella Tabella allegata si riportano le proroghe emanate sugli adempimenti ambientali e di salute e sicurezza sul lavoro.

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COVID-19: protocolli per la salute e sicurezza dei lavoratori https://www.epasoluzioni.it/articoli/2020/04/covid-19-protocolli-per-la-salute-e-sicurezza-dei-lavoratori/ Mon, 06 Apr 2020 08:46:32 +0000 https://www.epasoluzioni.it/?p=1810 (Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro del 14/03/20; Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID – 19 nei cantieri edili del 19/03/2020)  

Il Protocollo del 14/03/2020 sottoscritto dal Governo e dalle parti sociali stabilisce che la prosecuzione delle attività produttive può avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione dalla contaminazione da COVID-19. Si applica a tutti gli ambienti di lavoro non sanitari.

Il Protocollo definisce le misure di precauzione da integrare con altre equivalenti o più incisive secondo le peculiarità della propria organizzazione e comprende i seguenti 13 punti:

  1. Informazione lavoratori/visitatori/ditte esterne
    2.    Modalità di ingresso in azienda
    3.    Modalità di accesso dei fornitori esterni
    4.    Pulizia e sanificazione in azienda
    5.    Precauzioni igieniche personali
    6.    Dispositivi di protezione individuale
    7.    Gestione spazi comuni – mensa, spogliatoi, aree fumatori, distributori di bevande e/o snack…
    8.    Organizzazione aziendale – turnazione, trasferte e smartwork, rimodulazione dei livelli produttivi
    9.    Gestione entrata e uscita dei dipendenti
    10.  Spostamenti interni, riunioni, eventi interni e formazione
    11.  Gestione di una persona sintomatica in azienda
    12.  Sorveglianza sanitaria/medico competente/RLS
    13.  Aggiornamento del protocollo di regolamentazione – Costituzione Comitato di controllo

 

Segnaliamo in particolare che il Protocollo per la formazione in materia di salute e sicurezza (punto 10) prevede che:

Il mancato completamento dell’aggiornamento della formazione professionale e/o abilitante entro i termini previsti per tutti i ruoli/funzioni aziendali in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dovuto all’emergenza in corso e quindi per causa di forza maggiore, non comporta l’impossibilità a continuare lo svolgimento dello specifico ruolo/funzione (a titolo esemplificativo: l’addetto all’emergenza, sia antincendio, sia primo soccorso, può continuare ad intervenire in caso di necessità; il carrellista può continuare ad operare come carrellista).

Al riguardo la Regione Veneto ha recentemente fornito un importante chiarimento (Indicazioni operative del 26-03-20, revisione 9):

In tale eventualità, l’aggiornamento dovrà essere tempestivamente completato una volta ripristinate le ordinarie attività formative nelle forme consentite dalla normativa vigente. Si precisa che tale indicazione non si applica al caso del mancato completamento della formazione iniziale o di base; in tal caso, l’operatore privo della dovuta formazione non può e non deve per nessun motivo essere adibito al ruolo/funzione a cui la formazione obbligatoria e/o abilitante si riferisce.

In ogni caso, resta ferma la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza, modalità che si ritiene applicabile anche alla formazione obbligatoria prevista dall’articolo 37 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e disciplinata dagli Accordi in sede di Conferenza Stato-Regioni. Pertanto, fino al termine dell’emergenza, l’eventuale formazione a distanza effettuata mediante collegamento telematico in videoconferenza tale da assicurare l’interazione tra docente e discenti (ciascuno in solitaria, essendo esclusa qualsiasi forma di aggregazione in tale ambito) si ritiene equiparata a tutti gli effetti alla formazione in presenza. Con queste modalità, la registrazione delle presenze in entrata e uscita avverrà mediante registro elettronico o sotto la responsabilità del docente, così come l’effettuazione del test finale di apprendimento, ove previsto.

Resta inteso che la modalità di collegamento a distanza in videoconferenza non si applica ai soli moduli formativi che prevedono addestramento pratico (quale, a titolo esemplificativo e non esaustivo, la parte pratica dei corsi per addetti al primo soccorso).

 

La definizione delle misure di protezione su ciascuno dei punti elencati dovrà essere condivisa con gli RLS aziendali.

Il Protocollo aziendale dovrà essere tenuto aggiornato in considerazione delle modifiche aziendali o delle decisioni degli enti sulla base dell’evolversi della situazione emergenziale nel proprio contesto.

 

Sugli stessi principi è stato emesso il Protocollo del 19/03/20 per i cantieri edili, per i quali è prevista l’operatività. L’obiettivo è fornire indicazioni operative finalizzate a incrementare nei cantieri l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento adottate per contrastare l’epidemia di COVID-19. Il documento comprende i seguenti punti:

  1. informazione
  2. modalità di accesso dei fornitori esterni ai cantieri
  3. pulizia e sanificazione nel cantiere
  4. precauzioni igieniche personali
  5. dispositivi di protezione individuale
  6. gestione spazi comuni (mensa, spogliatoi)
  7. organizzazione del cantiere (turnazione, rimodulazione dei cronoprogramma delle lavorazioni)
  8. gestione di una persona sintomatica in cantiere
  9. sorveglianza sanitaria/medico competente/RLS o RLST


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MESSA A TERRA: Nuova comunicazione a INAIL https://www.epasoluzioni.it/articoli/2020/04/3-messa-a-terra-nuova-comunicazione-a-inail/ Mon, 06 Apr 2020 08:41:02 +0000 https://www.epasoluzioni.it/?p=1807 (Legge n. 8 del 28/02/2020, pubblicata su GU n. 51 del 29/02/2020),

Con la legge di conversione n. 8 del 28/02/2020 è stato introdotto, per le verifiche periodiche sugli impianti di messa a terra, di protezione contro le scariche atmosferiche e sugli impianti in ambienti a rischio esplosione (DPR 462/01), l’obbligo per i Datori di Lavoro di comunicare all’INAIL il nominativo dell’Organismo incaricato di eseguire i controlli, attraverso l’invio di una comunicazione tramite il sistema informatico CIVA. Il nuovo adempimento è in vigore dal 01.01.2020.

Tali comunicazioni consentiranno ad INAIL di predisporre una banca dati nazionale informatizzata degli impianti soggetti a verifica periodica. Inoltre, l’Organismo dovrà versare ad INAIL il 5% della tariffa della verifica periodica, quale contributo per coprire i costi legati alla gestione ed al mantenimento della banca dati. L’organismo abilitato dovrà attenersi al tariffario unico INAIL.

Fino alla piena operatività del sistema informatico CIVA, la comunicazione andrà effettuata tramite PEC all’ufficio INAIL territorialmente competente, il modulo da compilare è disponibile alla seguente pagina del sito INAIL: modulo INAIL.

Da maggio 2019 è operativo l’applicativo CIVA di INAIL per le seguenti pratiche:

  • denuncia di impianti di messa a terra
  • denuncia di impianti di protezione da scariche atmosferiche
  • messa in servizio e immatricolazione delle attrezzature di sollevamento
  • riconoscimento di idoneità dei ponti sollevatori per autoveicoli
  • prestazioni su attrezzature di sollevamento non marcate CE
  • messa in servizio e immatricolazione degli ascensori e dei montacarichi da cantiere
  • messa in servizio e immatricolazione di apparecchi a pressione singoli e degli insiemi
  • approvazione del progetto e verifica primo impianto di riscaldamento
  • prime verifiche periodiche.


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REGIONE LOMBARDIA: CATASTO TORRI DI RAFFREDDAMENTO ESCLUSIVAMENTE ONLINE https://www.epasoluzioni.it/articoli/2020/04/regione-lombardia-catasto-torri-di-raffreddamento-esclusivamente-online/ Mon, 06 Apr 2020 08:39:50 +0000 https://www.epasoluzioni.it/?p=1805 (Legge Reg. Lombardia n. 6 del 06/06/2019; modifiche con Legge Reg. Lombardia n. 33 del 30/12/2019; Decreto del Dirigente (Lombardia) 20/02/2020, n. 2097)

Per contrastare la diffusione della legionella nelle torri di raffreddamento delle imprese, Regione Lombardia ha avviato una mappatura delle torri di raffreddamento, ambiti in cui il batterio può proliferare.

I proprietari degli impianti di raffreddamento devono comunicare i dati delle torri di raffreddamento-condensatori evaporativi, così come previsto dall’art. 60 bis1 della Legge Regionale (Lombardia) 30 dicembre 2009, n. 33.

L’obbligo riguarda la notifica degli impianti esistenti ed ogni successiva nuova installazione, ogni modifica ed ogni cessazione permanente (entro 90 giorni).

Sul BURL del 26 febbraio 2020 è stato pubblicato il Decreto del Dirigente (Lombardia) 20 febbraio 2020, n. 2097 che prevede che la trasmissione informatizzata della notifica della presenza e delle informazioni tecniche relative agli impianti di raffreddamento, i suoi aggiornamenti e modifiche, comprese le cessazioni permanenti, da parte dei proprietari o gestori al Comune di appartenenza avvenga mediante il servizio telematico Gestione Torri di Raffreddamento – Ge.T.Ra.

Ge.T.Ra., pertanto, sarà l’unico strumento utilizzabile per l’invio della notifica da parte dei proprietari o gestori in quanto non potranno più essere accettate trasmissioni su supporto cartaceo.



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AUA: Portale integrato per i dati di autocontrollo aziende NON AIA https://www.epasoluzioni.it/articoli/2020/04/aua-portale-integrato-per-i-dati-di-autocontrollo-aziende-non-aia/ Mon, 06 Apr 2020 08:38:31 +0000 https://www.epasoluzioni.it/?p=1803 (DGRLombardia n. 2481 del 18/11/2019, pubblicato su BURL S.O. n. 49 del 2/12/19)

ARPA Lombardia ha implementato l’applicativo AUA POINT, disponibile sul sito istituzionale www.arpalombardia.it/AUAPOINT, finalizzato alla raccolta dei dati di autocontrollo delle emissioni in atmosfera e degli scarichi idrici degli impianti produttivi, che non rientrano fra le tipologie soggette ad autorizzazione integrata ambientale.

Sono tenute all’inserimento di dati tutte le aziende che risultano soggette alla pratica di Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) relativa alle emissioni in atmosfera o scarichi idrici.

Nello specifico risultano soggette alla compilazione le aziende/stabilimenti che sono dotate di:

  • AUA per scarichi industriali (“Scheda A”) e/o emissioni in atmosfera (“Scheda C o D”), o autorizzazioni settoriali ex artt. 269 o 124 del d.lgs. 152/2006;
  • Autorizzazione alle emissioni in via generale per le attività in deroga;
  • Autorizzazione per gli impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili;
  • Autorizzazione stoccaggio/trattamento rifiuti;
  • Autorizzazione unica da fonti energetiche convenzionali.

I dati da inserire sono quelli richiesti nel piano di monitoraggio dell’autorizzazione/allegato tecnico e già codificati nell’applicativo.

I dati degli autocontrolli dovranno essere inseriti secondo le scadenze previste nelle autorizzazioni e comunque entro il 1° marzo dell’anno successivo a quello del periodo monitorato; a partire da tale data i dati inseriti verranno convalidati automaticamente dall’applicativo. Il caricamento dei dati su tale applicativo, non esonera però le aziende dal conservare presso l’azienda i rapporti di prova degli autocontrolli, in quanto in caso di controlli essi devono essere messi a disposizione dell’Autorità unitamente alle eventuali informazioni previste nelle prescrizioni contenute nell’autorizzazione.

Per l’anno 2020 la compilazione dell’applicativo non è ancora obbligatoria.



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