Rifiuti chiarimenti

(Circolare Ministeriale 14 maggio 2021, n. 51657; D.Legge n. 77 del 31 maggio 2021)

Con il D.Lgs. n. 116/2020 sono state introdotte diverse importanti modifiche alla parte quarta del 152 dedicata ai rifiuti, sono successivamente seguiti alcuni chiarimenti interpretativi da parte del Ministero (Circolare del 14/05/2021) nonché correzioni e integrazioni con D.Legge n. 77 del 31/05/2021. Riassumiamo qui di seguito le principali novità:

 

  1. L’attestazione di avvenuto smaltimento introdotta con l’art. 188 co. 5, nel caso di conferimento di rifiuti a soggetti autorizzati ad attività D13, D14 e D 15, viene sostituita dall’’ “attestazione di AVVIO al RECUPERO o smaltimento”, in questo modo si chiarisce che tale attestazione deve essere rilasciata dal primo destinatario del rifiuto.

 

  1. Per il ricevimento della quarta copia del FIR mediante PEC, è stato precisato che non vi è un obbligo di trasmissione da parte del trasportatore, ma l’invio dell’originale è opzionale, potrebbe essere opportuno che nel corpo della PEC il trasmittente dichiari espressamente l’impegno a conservare l’originale o ad inviarlo entro un determinato termine.

 

  1. Per i rifiuti da singole fosse settiche e da bagni chimici (CER 200304 fanghi delle fosse settiche), non trattandosi di reti fognarie non si applica l’art. 230. Ne consegue l’impossibilità per il trasportatore di qualificarsi come produttore dei relativi rifiuti.

 

  1. Il trasporto di rifiuti derivanti da attività di manutenzione, piccoli interventi edili e attività di pulizia dal luogo di produzione alla sede della ditta deve sempre essere accompagnato da un documento di trasporto (DDT). La circolare ministeriale precisa che la norma non indica quantità o limiti dimensionali, occorre quindi valutare le situazioni caso per caso sulla base delle concrete circostanze.


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