COVID-19: protocolli per la salute e sicurezza dei lavoratori

(Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro del 14/03/20; Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID – 19 nei cantieri edili del 19/03/2020)  

Il Protocollo del 14/03/2020 sottoscritto dal Governo e dalle parti sociali stabilisce che la prosecuzione delle attività produttive può avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione dalla contaminazione da COVID-19. Si applica a tutti gli ambienti di lavoro non sanitari.

Il Protocollo definisce le misure di precauzione da integrare con altre equivalenti o più incisive secondo le peculiarità della propria organizzazione e comprende i seguenti 13 punti:

  1. Informazione lavoratori/visitatori/ditte esterne
    2.    Modalità di ingresso in azienda
    3.    Modalità di accesso dei fornitori esterni
    4.    Pulizia e sanificazione in azienda
    5.    Precauzioni igieniche personali
    6.    Dispositivi di protezione individuale
    7.    Gestione spazi comuni – mensa, spogliatoi, aree fumatori, distributori di bevande e/o snack…
    8.    Organizzazione aziendale – turnazione, trasferte e smartwork, rimodulazione dei livelli produttivi
    9.    Gestione entrata e uscita dei dipendenti
    10.  Spostamenti interni, riunioni, eventi interni e formazione
    11.  Gestione di una persona sintomatica in azienda
    12.  Sorveglianza sanitaria/medico competente/RLS
    13.  Aggiornamento del protocollo di regolamentazione – Costituzione Comitato di controllo

 

Segnaliamo in particolare che il Protocollo per la formazione in materia di salute e sicurezza (punto 10) prevede che:

Il mancato completamento dell’aggiornamento della formazione professionale e/o abilitante entro i termini previsti per tutti i ruoli/funzioni aziendali in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dovuto all’emergenza in corso e quindi per causa di forza maggiore, non comporta l’impossibilità a continuare lo svolgimento dello specifico ruolo/funzione (a titolo esemplificativo: l’addetto all’emergenza, sia antincendio, sia primo soccorso, può continuare ad intervenire in caso di necessità; il carrellista può continuare ad operare come carrellista).

Al riguardo la Regione Veneto ha recentemente fornito un importante chiarimento (Indicazioni operative del 26-03-20, revisione 9):

In tale eventualità, l’aggiornamento dovrà essere tempestivamente completato una volta ripristinate le ordinarie attività formative nelle forme consentite dalla normativa vigente. Si precisa che tale indicazione non si applica al caso del mancato completamento della formazione iniziale o di base; in tal caso, l’operatore privo della dovuta formazione non può e non deve per nessun motivo essere adibito al ruolo/funzione a cui la formazione obbligatoria e/o abilitante si riferisce.

In ogni caso, resta ferma la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza, modalità che si ritiene applicabile anche alla formazione obbligatoria prevista dall’articolo 37 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e disciplinata dagli Accordi in sede di Conferenza Stato-Regioni. Pertanto, fino al termine dell’emergenza, l’eventuale formazione a distanza effettuata mediante collegamento telematico in videoconferenza tale da assicurare l’interazione tra docente e discenti (ciascuno in solitaria, essendo esclusa qualsiasi forma di aggregazione in tale ambito) si ritiene equiparata a tutti gli effetti alla formazione in presenza. Con queste modalità, la registrazione delle presenze in entrata e uscita avverrà mediante registro elettronico o sotto la responsabilità del docente, così come l’effettuazione del test finale di apprendimento, ove previsto.

Resta inteso che la modalità di collegamento a distanza in videoconferenza non si applica ai soli moduli formativi che prevedono addestramento pratico (quale, a titolo esemplificativo e non esaustivo, la parte pratica dei corsi per addetti al primo soccorso).

 

La definizione delle misure di protezione su ciascuno dei punti elencati dovrà essere condivisa con gli RLS aziendali.

Il Protocollo aziendale dovrà essere tenuto aggiornato in considerazione delle modifiche aziendali o delle decisioni degli enti sulla base dell’evolversi della situazione emergenziale nel proprio contesto.

 

Sugli stessi principi è stato emesso il Protocollo del 19/03/20 per i cantieri edili, per i quali è prevista l’operatività. L’obiettivo è fornire indicazioni operative finalizzate a incrementare nei cantieri l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento adottate per contrastare l’epidemia di COVID-19. Il documento comprende i seguenti punti:

  1. informazione
  2. modalità di accesso dei fornitori esterni ai cantieri
  3. pulizia e sanificazione nel cantiere
  4. precauzioni igieniche personali
  5. dispositivi di protezione individuale
  6. gestione spazi comuni (mensa, spogliatoi)
  7. organizzazione del cantiere (turnazione, rimodulazione dei cronoprogramma delle lavorazioni)
  8. gestione di una persona sintomatica in cantiere
  9. sorveglianza sanitaria/medico competente/RLS o RLST


Indirizzo

via Maniago, 15
20134 Milano - Italia
Tel.:+39 02 26412529
Fax:+39 02 26412574