EPA Soluzioni http://www.epasoluzioni.it Thu, 29 Aug 2019 14:55:37 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.6.15 Installazioni AIA: Relazione di riferimento http://www.epasoluzioni.it/articoli/2019/08/installazioni-aia-relazione-di-riferimento/ Thu, 29 Aug 2019 14:54:26 +0000 http://www.epasoluzioni.it/?p=1789 (D.M. n. 95 del 15/04/2019, pubblicato su GU n. 199 del 26/08/2019)

Sulla Gazzetta ufficiale del 26 agosto è stato pubblicato il decreto n. 95 del 15 aprile 2019, “Regolamento recante le modalità per la redazione della relazione di riferimento di cui all’articolo 5, comma 1, lettera v-bis) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152”. Il regolamento entrerà in vigore il giorno 10 settembre 2019.

L’articolo 29-sexies, comma 9-sexies, del Testo Unico Ambientale (decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152) prevede che, con uno a più decreti del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, siano stabilite le modalità per la redazione della relazione di riferimento, con particolare riguardo alle metodiche di indagine ed alle sostanze pericolose da ricercare. Il Ministero già aveva definito tali modalità applicative con il decreto DM 272/2014, ma il suddetto provvedimento, non avendo rispettato l’iter richiesto per l’approvazione dei regolamenti, è poi stato annullato dal Tar Lazio (sentenza 11452/2017).

Il decreto n. 95, emanato allo scopo di colmare il vuoto dovuto all’annullamento del precedente DM 272/2014, recepisce di fatto i contenuti del DM 272/2014, ripresi anche dalle linee guida dettate dalla Regione Lombardia per la redazione della relazione di riferimento (DGR 18 aprile 2016, n. X/5065).

Sono tenuti a redigere la relazione i gestori di installazioni soggette ad AIA statale: impianti elencati nell’Allegato XII alla parte seconda del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, ai punti 1, 2, 3, 4 e 5.

Per le installazioni soggette ad AIA regionale o provinciale: (Allegato VIII, parte seconda D.Lgs. n. 152/2006) la redazione della relazione di riferimento è necessaria solo se previsto dalle conclusioni della procedura di verifica di cui all’allegato 1 di seguito descritta.

La procedura per la verifica di sussistenza dell’obbligo di presentazione della relazione si articola in 3 fasi:

  • Fase 1: valutazione della presenza di sostanze pericolose usate, prodotte o rilasciate dall’installazione, determinandone la classe di pericolosità
  • Fase 2: valutazione dell’eventuale superamento di specifiche soglie di rilevanza in relazione alla quantità di sostanze pericolose individuate nella Fase 1
  • Fase 3: se le specifiche soglie di rilevanza risultano superate all’esito della Fase 2, valutazione della possibilità di contaminazione del suolo o delle acque sotterranee in base alle proprietà chimico-fisiche delle sostanze, alle caratteristiche idrogeologiche del sito ed (eventualmente) alla sicurezza dell’impianto.

All’esito della Fase 3, se risulta la possibilità di contaminazione del suolo o delle acque sotterranee, si intende con ciò verificata la presenza di sostanze pericolose pertinenti e la sussistenza dell’obbligo di procedere alla redazione della relazione di riferimento.

L’allegato 2 del decreto n. 95 riporta i contenuti minimi della relazione di riferimento, che deve contenere informazioni sullo stato del suolo e delle acque sotterranee, con riferimento alla presenza delle specifiche sostanze individuate come pericolose pertinenti, all’esito della procedura sopra descritta.

La relazione di riferimento e la valutazione di assoggettabilità devono essere presentate unitamente alla domanda di AIA e alla domanda di modifica sostanziale.



]]>
FGAS: dal 24 settembre avvio dell’operatività della banca dati per la comunicazione degli interventi sulle apparecchiature http://www.epasoluzioni.it/articoli/2019/08/2-fgas-dal-24-settembre-avvio-delloperativita-della-banca-dati-per-la-comunicazione-degli-interventi-sulle-apparecchiature/ Thu, 29 Aug 2019 14:53:31 +0000 http://www.epasoluzioni.it/?p=1785 (D.P.R. 146 del 16/11/2018, pubblicato su GU n. 7 del 9/01/2019)

A partire dal 24 settembre sarà operativa la banca dati sui gas fluorurati accessibile dal sito www.bancadati.fgas.it.

Le informazioni che dovranno essere comunicate tramite la nuova banca dati riguardano gli interventi di installazione di nuove apparecchiature e di controllo delle perdite, di manutenzione, di assistenza, di riparazione e/o di smantellamento delle apparecchiature già installate.

Le prime comunicazioni dovranno essere effettuate entro 30 giorni:

  1. dall’installazione delle apparecchiature;
  2. Dal primo intervento di controllo delle perdite, manutenzione o riparazione di apparecchiature già installate;
  3. Dallo smantellamento delle apparecchiature.

Questo obbligo sostituisce, a partire dal 25/09/2019, il registro dell’impianto che doveva, in base al Regolamento 517/2014, essere conservato dagli operatori o dai manutentori per loro conto.

A partire dal 25 settembre 2019, l’obbligo di tenuta dei registri sarà rispettato mediante la comunicazione alla Banca dati dalla quale l’operatore delle apparecchiature potrà consultare le informazioni relative agli interventi svolti sulle proprie apparecchiature e scaricare un attestato.

Trovate in allegato un approfondimento sugli adempimenti previsti dal D.P.R. 146/2019

(D.P.R. 146 del 16/11/2018, pubblicato su GU n. 7 del 9/01/2019)

A partire dal 24 settembre sarà operativa la banca dati sui gas fluorurati accessibile dal sito www.bancadati.fgas.it.

Le informazioni che dovranno essere comunicate tramite la nuova banca dati riguardano gli interventi di installazione di nuove apparecchiature e di controllo delle perdite, di manutenzione, di assistenza, di riparazione e/o di smantellamento delle apparecchiature già installate.

Le prime comunicazioni dovranno essere effettuate entro 30 giorni:

  1. dall’installazione delle apparecchiature;
  2. Dal primo intervento di controllo delle perdite, manutenzione o riparazione di apparecchiature già installate;
  3. Dallo smantellamento delle apparecchiature.

Questo obbligo sostituisce, a partire dal 25/09/2019, il registro dell’impianto che doveva, in base al Regolamento 517/2014, essere conservato dagli operatori o dai manutentori per loro conto.

A partire dal 25 settembre 2019, l’obbligo di tenuta dei registri sarà rispettato mediante la comunicazione alla Banca dati dalla quale l’operatore delle apparecchiature potrà consultare le informazioni relative agli interventi svolti sulle proprie apparecchiature e scaricare un attestato.

Trovate in allegato un approfondimento sugli adempimenti previsti dal D.P.R. 146/2019

Allegato_News_01-19_DPR 146_2018-FGAS



]]>
PREVENZIONE INCENDI: dal 20 ottobre eliminazione del “doppio binario” http://www.epasoluzioni.it/articoli/2019/08/prevenzione-incendi-dal-20-ottobre-eliminazione-del-doppio-binario/ Thu, 29 Aug 2019 14:50:57 +0000 http://www.epasoluzioni.it/?p=1781 (D.M. 12/04/2019, pubblicato su GU del 23/04/2019; Circ. Consiglio Nazionale Ingegneri n. 378/XIX del 3/05/2019)

Con la pubblicazione del Decreto del Ministero dell’Interno in Gazzetta Ufficiale il 12 Aprile 2019, sono state apportate sostanziali modifiche al Codice di prevenzione incendi (DM 3/8/2015), che entreranno in vigore a partire dal 20 Ottobre 2019.

Tali modifiche riguardano la progettazione antincendio sia delle attività di nuova realizzazione sia delle modifiche – anche parziali – alle attività esistenti, a condizione che le misure di sicurezza antincendio presenti nella parte di attività non interessata dall’intervento siano compatibili con i lavori da realizzare.

Le 41 diverse attività, comprese nell’Allegato 1 del DPR 151/2011, che non erano dotate di specifiche regole tecniche, dovranno adottare come unico riferimento progettuale la Regola Tecnica Orizzontale (RTO) del Codice. Per quelle attività dove è presente una Regola Tecnica Verticale (uffici, autorimesse, scuole, alberghi, attività commerciali) l’uso del Codice resterà un’opzione volontaria, in alternativa alle vecchie regole.

In aggiunta, come definito nel comma 5 dell’art. 2 del nuovo decreto, il Codice può essere di riferimento anche per tutte quelle attività che non rientrano nei limiti di assoggettabilità prevista nell’allegato I del DPR 151/2011

Per sintetizzare, si faccia riferimento alla seguente tabella:

Immagine

 

 



]]>
Pubblicato nuovo modello OT23 (ex OT24) http://www.epasoluzioni.it/articoli/2019/08/pubblicato-nuovo-modello-ot23-ex-ot24/ Thu, 29 Aug 2019 14:35:27 +0000 http://www.epasoluzioni.it/?p=1779 Pubblicato dall’INAIL il nuovo modello OT23 utile per le istanze di riduzione del tasso medio di tariffa per prevenzione, consultabile e scaricabile insieme alla guida per la sua corretta compilazione. Il nuovo modello sostituisce il precedente OT24.

Il termine entro il quale presentare il modello compilato è il 29/02/2020.



]]>
Tenuta della documentazione sanitaria su supporto informatico e privacy http://www.epasoluzioni.it/articoli/2019/08/tenuta-della-documentazione-sanitaria-su-supporto-informatico-e-privacy/ Thu, 29 Aug 2019 14:34:34 +0000 http://www.epasoluzioni.it/?p=1777 (Interpello Min. del Lavoro n. 4/2019 del 31/05/2019)

Ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria ha una propria cartella, che lo segue durante tutto l’arco del suo periodo lavorativo (D.Lgs, 81/2008, art. 41).

Il Medico competente “istituisce, aggiorna e custodisce, sotto la propria responsabilità una cartella sanitaria [..]; tale cartella è conservata con salvaguardia del segreto professionale e [..] presso il luogo di custodia concordato” (art. 25). Tale cartella contiene, fra le altre, particolari categorie di dati personali e, in quanto tali, soggetti attualmente a due differenti regolamenti sulla Privacy: il recente Regolamento EU 679/2016 (noto come GDPR) e il D.Lgs. 196/2003 attualmente in vigore in Italia.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con l’Interpello n. 4/2019 sottolinea che se da una parte è possibile utilizzare sistemi di elaborazione automatica dei dati su supporto informatico (database aziendali o altro), come previsto dall’art.53 del D.Lgs 81/2008, dall’altra sarà necessario adottare soluzioni concordate tra datore di lavoro e medico competente che, nel rispetto del segreto professionale e della tutela della privacy, garantiscano l’accessibilità ai suddetti dati soltanto al medico competente e non permettano né al datore di lavoro né all’amministratore di sistema di potervi accedere.



]]>
Guida INAIL per la gestione in sicurezza della Manutenzione http://www.epasoluzioni.it/articoli/2019/08/guida-inail-per-la-gestione-in-sicurezza-della-manutenzione/ Thu, 29 Aug 2019 14:27:43 +0000 http://www.epasoluzioni.it/?p=1775 (“La manutenzione per la sicurezza sul lavoro e la sicurezza nella manutenzione”, INAIL Maggio 2019)

Pubblicata dall’INAIL una esaustiva guida dal titolo “La manutenzione per la sicurezza sul lavoro e la sicurezza nella manutenzione”.

Articolata in 12 capitoli, analizza e sottolinea l’importanza della manutenzione non solo ripercorrendo tutta la normativa cogente, ma anche ribadendo la necessità di investire sul miglioramento continuo, adottando politiche di gestione adeguate e nuove tecnologie. Il documento si pone quindi come spunto per migliorare la valutazione dei rischi dovuti alla manutenzione, in particolare laddove tali operazioni siano esternalizzate con affidamento in appalto.

La pubblicazione approfondisce tre aspetti fondamentali:

  • La manutenzione dei luoghi di lavoro, degli impianti e delle attrezzature di lavoro
  • L’esternalizzazione della manutenzione e
  • I rischi dovuti alle interferenze nell’ambiente di lavoro.”

Inoltre, si propone di mettere in luce:

  • le diverse problematiche associate agli argomenti citati
  • gli adempimenti legislativi che riguardano tali problematiche e

• le tecniche ingegneristiche talvolta applicate per la loro gestione.



]]>
Disponibile online il nuovo modello OT24 per la riduzione del premio INAIL http://www.epasoluzioni.it/articoli/2018/12/disponibile-online-il-nuovo-modello-ot24-per-la-riduzione-del-premio-inail/ Wed, 19 Dec 2018 16:43:31 +0000 http://www.epasoluzioni.it/?p=1761 (Sito INAIL)

Pubblicato nel portale Inail, sezione Atti e documenti > Moduli e modelli, il nuovo OT/24 per le istanze che verranno inoltrate nel 2019 (scadenza 28 febbraio) in relazione agli interventi migliorativi adottati dalle aziende nel 2018.



]]>
Aggiornamento limiti per l’utilizzo dei fanghi di depurazione in agricoltura http://www.epasoluzioni.it/articoli/2018/12/aggiornamento-limiti-per-lutilizzo-dei-fanghi-di-depurazione-in-agricoltura/ Wed, 19 Dec 2018 16:40:17 +0000 http://www.epasoluzioni.it/?p=1755 (Legge n.130 del 16/11/2018, pubblicata su GU n.55 del 19/11/2018, che converte in legge i D.L. n.109 del 28/09/2018 – Decreto “Genova”)

La legge del 16 novembre 2018 n. 130, conversione in legge del decreto-legge “Genova”, riporta all’articolo 41 – Disposizioni vigenti sulla gestione dei fanghi di depurazione, nuovi limiti per l’utilizzo dei fanghi in agricoltura. Si sottolinea che nella conversione in legge del D.L. n.109 del 28/09/2018 – Decreto “Genova”, per quanto riguarda l’articolo 41, sono stati riportati anche dei nuovi limiti per altre sostanze oltre a quelli fissati per il parametro Idrocarburi C10-C40, tali limiti sono riportati nella seguente tabella:

Tabella nuovi limiti fanghi

Dalla lettura del nuovo articolo 41 si evince che il riferimento normativo per l’utilizzo dei fanghi in agricoltura rimane il D.Lgs. 27 gennaio 1992 n.99, con i suoi limiti riportati in allegato IB; tale Decreto, riassumendo in estrema sintesi, prevede che la tipologia di fango utilizzabile in agricoltura risulti essere quello delle acque reflue provenienti da insediamenti civili. I fanghi delle acque reflue provenienti da insediamenti produttivi possono essere utilizzati in agricoltura se assimilabili per qualità ai civili.

Importante sottolineare che il rispetto del parametro idrocarburi C10-C40, il cui limite è di 1000 mg/kg tal quale, si intende rispettato se anche la ricerca dei marker di cancerogenicità fornisce valori inferiori a quelli definiti ai sensi della nota L contenuta nell’allegato VI del regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP), in cui si dice che la classificazione come cancerogeno non è necessaria se si può dimostrare che la sostanza contiene meno del 3% di estratto Dmso (Dimetilsolfossido) secondo la misurazione IP346.

Questa modifica dei limiti ha naturalmente importanti conseguenze nell’ambito dell’utilizzo dei fanghi di depurazione in agricoltura.

La materia infatti necessitava di nuovi limiti in quanto il TAR per la Lombardia, (sentenza del 20/07/2018), annullava i limiti fissati dalla DGR X/7076 del 11/09/2017 (per gli idrocarburi C10-C40 <10.000 mg/kg – sostanza secca) e indicava di seguire di conseguenza i limiti più stringenti indicati in tabella 1, Allegato 5 al titolo V della parte Quarta del D.Lgs. 152/2006 (per es: il limite per il parametro idrocarburi C10-C40 risultava essere di 50 mg/kg ss).



]]>
Istanza: Art. 12, d.lgs. n. 81/2008 e s.m.i. – risposta ad interpello «Soggetti formatori per corsi per lavoratori in modalità e-learning» – seduta della Commissione del 21 settembre 2018 http://www.epasoluzioni.it/articoli/2018/12/istanza-art-12-d-lgs-n-812008-e-s-m-i-risposta-ad-interpello-soggetti-formatori-per-corsi-per-lavoratori-in-modalita-e-learning-seduta-della-commissione-del-21-settembre-2018/ Wed, 19 Dec 2018 16:34:46 +0000 http://www.epasoluzioni.it/?p=1753 (Sito Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Interpelli)

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) ha formulato istanza di interpello alla Commissione per conoscere se il Datore di lavoro possa eseguire lui stesso la formazione in modalità e-learning ai propri lavoratori a rischio basso (4 ore di specifica) in conformità rispetto a quanto definito nell’Accordo Stato Regioni del 7 luglio 2016.

La Commissione ha risposto negativamente in quanto l’accordo Stato-Regioni del luglio 2016 stabilisce che i soggetti formatori possono essere solo quelli individuati al punto 2 in allegato A (individuazione dei soggetti formatori e sistema di accreditamento), allegato che, in risposta a quanto richiesto dal CNR, non comprende i datori di lavoro.



]]>
Modifica degli allegati al REACH per ricomprendervi i nanomateriali http://www.epasoluzioni.it/articoli/2018/12/modifica-degli-allegati-al-reach-per-ricomprendervi-i-nanomateriali/ Wed, 19 Dec 2018 16:32:09 +0000 http://www.epasoluzioni.it/?p=1750 (Regolamento UE n. 2018/1881, pubblicato su GUUE n. L256 del 12/10/2018))

Il Regolamento (UE) 2018/1881 del 3 dicembre 2018, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n.L308 del 04 dicembre 2018, modifica il REACH per quanto riguarda gli allegati I, III, VI, VII, VIII, IX, X, XI e XII per ricomprendervi le nanoforme delle sostanze.

Le modifiche al regolamento REACH contribuiranno ad approfondire la materia relativa all’utilizzo dei nanomateriali, che come definito dall’INAIL nella sua pubblicazione:“Esposizione a nanomateriali nei luoghi di lavoro” di settembre 2018 risulta essere: “…un rischio emergente per la salute e la sicurezza, che deve essere valutato e gestito tramite un approccio specifico.”; Sono infatti presenti evidenze scientifiche che mostrano possibili differenze di comportamento tra nanoforme e forme convenzionali della stessa sostanza, a causa del differente profilo tossicologico.

Fino ad oggi all’interno del Regolamento REACH non risultava presente alcun riferimento esplicito alle sostanze presenti in nanoforma, di fatto i nanomateriali venivano considerati alla stregua di tutte le altre sostanze e di conseguenza non venivano richiesti agli importatori e ai fabbricanti, particolari dati o test specifici per le nanoforme.

Si riportano di seguito le principali modifiche introdotte dal nuovo Regolamento (UE) 2018/1881 che entrerà in vigore dal 24 dicembre 2018 e si applicherà a partire dal 1 gennaio 2020:

  • nuova definizione di nanoforma
  • sono state introdotte le seguenti nuove informazioni che andranno riportate per la registrazione:
    • denominazione specifica della nanoforma
    • nuovi parametri per la caratterizzazione chimico-fisica, test specifici tra cui quelli di tossicità per via inalatoria (prioritari rispetto ad altre vie) e di tossicità a lungo termine, da privilegiare rispetto ai test a breve termine.


]]>