EPA Soluzioni http://www.epasoluzioni.it Wed, 07 Nov 2018 13:29:24 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.6.12 Nuovi servizi della regione Lombardia per il supporto alle aziende con lavoratori con disabilità anche temporanea (es: rientri a seguito di patologie oncologiche o invalidanti) http://www.epasoluzioni.it/articoli/2018/09/nuovi-servizi-della-regione-lombardia-per-il-supporto-alle-aziende-con-lavoratori-con-disabilita-anche-temporanea-es-rientri-a-seguito-di-patologie-oncologiche-o-invalidanti/ Fri, 28 Sep 2018 10:05:51 +0000 http://www.epasoluzioni.it/?p=1637 (DGR Lombardia n. XI/489 del 02/08/2018, pubblicata su BURL n. 32 del 10/08/2018)

Sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia (BURL) n.32 del 10 agosto 2018, in allegato al D.g.r. 2 agosto 2018 – n. XI/489, risulta essere stata pubblicata la linea guida che prevede un piano della Regione Lombardia utile a favorire la permanenza in ambito lavorativo, anche attraverso lo smart working, dei lavoratori e delle lavoratrici con ridotte capacità a seguito di patologie oncologiche o invalidanti.

La necessità di redigere tale linea guida è emersa dalla volontà della Regione Lombardia di riqualificare e mantenere i livelli occupazionali dei lavoratori e delle lavoratrici che rientrano dopo un lungo periodo di assenza a seguito di cure oncologiche o invalidanti, anche attraverso lo smart working.

L’ambito di intervento da parte della Regione è quello di una sperimentazione. Dalla lettura del documento si evince che al fine di garantire una maggiore efficacia della sperimentazione suddetta, in azienda sarebbe preferibile la presenza di nuova figura specificatamente formata, adatta e predisposta a gestire questa materia, denominata disability manager.

La sperimentazione si attua attraverso due linee di intervento distinte, si riportano nella seguente tabella gli aspetti di maggiore interesse:

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Per attuare questo piano la Regione Lombardia ha demandato alla Direzione Generale Istruzione e Formazione e Lavoro il compito di attuare tramite successivi provvedimenti la citata linea guida.



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Conclusioni sulle migliori tecniche disponibili per il trattamento di rifiuti http://www.epasoluzioni.it/articoli/2018/09/conclusioni-sulle-migliori-tecniche-disponibili-per-il-trattamento-di-rifiuti/ Fri, 28 Sep 2018 10:00:14 +0000 http://www.epasoluzioni.it/?p=1635 (Decisione UE 2018/1147 del 10 agosto 2018, pubblicata su GUUE L208/38 del 17/08/2018)

La Commissione europea ha adottato le conclusioni sulle migliori tecniche disponibili (BAT – Best Available Techniques) per il trattamento di rifiuti ai sensi della Direttiva 2010/75/UE – Emissioni industriali (BAT conclusion).

Si ricorda che ai sensi della Direttiva 2010/75/UE, le BATC (BAT Conclusion) contengono la descrizione delle tecniche, le informazioni per valutarne l’applicabilità, i livelli di emissione e di consumo associati nonché le indicazioni per il monitoraggio. Le conclusioni, sempre ai sensi della disciplina (articolo 14 comma 3), devono fungere da riferimento nella definizione delle condizioni di autorizzazione integrata ambientale (AIA), ai sensi della Parte II del D.Lgs. 152/2006.

A titolo meramente esemplificativo, si riportano alcune delle attività (allegato I alla Direttiva 2010/75/UE) a cui si applicano le presenti BATC:

  • smaltimento o recupero di rifiuti pericolosi, con capacità di oltre 10 tonnellate al giorno
  • smaltimento dei rifiuti non pericolosi, con capacità superiore a 50 tonnellate al giorno
  • Il recupero, o una combinazione di recupero e smaltimento, di rifiuti non pericolosi con una capacità superiore a 75 tonnellate al giorno

Sempre a titolo indicativo si riportano di seguito alcune delle attività alle quali invece non si applica la presente BATC:

  • smaltimento dei rifiuti in discarica
  • lagunaggio
  • coincenerimento, pirolisi e gassificazione dei rifiuti
  • fusione di rottami metallici e di materiali contenenti metalli


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Piano della regione Lombardia per la qualità dell’aria http://www.epasoluzioni.it/articoli/2018/09/piano-della-regione-lombardia-per-la-qualita-dellaria/ Fri, 28 Sep 2018 09:58:55 +0000 http://www.epasoluzioni.it/?p=1630 (DGR Lombardia n. XI/449 del 02/08/2018, pubblicata su BURL n. 32 del 09/08/2018)

La regione Lombardia ha pubblicato l’aggiornamento del PRIA. Ricordiamo che il PRIA è lo strumento di pianificazione e di programmazione per Regione Lombardia in materia di qualità dell’aria per la riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela della salute e dell’ambiente.

La necessità di effettuare tale aggiornamento è emersa, tra l’altro, alla luce delle procedure di infrazione aperte dalla Commissione europea nei confronti dello Stato italiano per il non rispetto dei valori limite per NO2 (procedura 2015/2043) e PM10 (procedura 2014/2147).

Il PRIA 2018 individua l’anno 2025 quale data per il possibile rientro di tutti gli inquinanti monitorati, conseguentemente all’attuazione delle misure di Piano individuate e all’evoluzione della legislazione corrente.

Per le installazioni soggette ad AIA, verrà dato, da parte delle Autorità competenti, maggiore peso alla fase di verifica di applicabilità delle migliori tecniche disponibili (BAT) in sede di riesame delle AIA esistenti o di rilascio di nuove autorizzazioni. Le tipologie di installazioni alle quali saranno applicate le misure descritte nella relativa scheda, indicativamente entro il 2021, sono le seguenti:

  • Grandi impianti di produzione di energia (inquinante caratteristico: polveri, NOx, SOx);
  • Industria dei metalli ferrosi (polveri);
  • Impianti di incenerimento (NOx, microinquinanti);
  • Utilizzo solventi (COV).

Si riportano nell’approfondimento in allegato le principali novità.

NEWS_02-18_Approfondimento PRIA 2018



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Siglato l’accordo tra Assolombarda, CGIL, CISL e UIL http://www.epasoluzioni.it/articoli/2018/09/siglato-laccordo-tra-assolombarda-cgil-cisl-e-uil/ Fri, 28 Sep 2018 09:58:02 +0000 http://www.epasoluzioni.it/?p=1628 (Sito Assolombarda)

L’accordo firmato rientra nel progetto “Sicurezza sulle strade”, iniziativa per promuovere e diffondere la cultura della sicurezza stradale, attraverso l’individuazione di buone prassi e la collaborazione di tutti gli enti e i soggetti preposti. Va sottolineato, infatti, che nel 2016 gli infortuni sulle strade hanno inciso per quasi il 20% sul totale degli infortuni sul lavoro: con mezzo di trasporto (oltre il 3%), in itinere con mezzo di trasporto (12%), in itinere senza mezzo di trasporto (4%). Inoltre rispetto ai 1.104 infortuni mortali ben 492 sono avvenuti sulle strade.

Si rimane in attesa di conoscere gli ulteriori sviluppi



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Pubblicata la circolare applicativa per la valutazione dei rischi nelle attività di ufficio http://www.epasoluzioni.it/articoli/2018/09/pubblicata-la-circolare-applicativa-per-la-valutazione-dei-rischi-nelle-attivita-di-ufficio/ Fri, 28 Sep 2018 09:57:22 +0000 http://www.epasoluzioni.it/?p=1626 (Sito INAIL)

Ministero del lavoro e delle politiche sociali e Inail forniscono indicazioni dettagliate sulle modalità di utilizzo e sulle funzionalità del nuovo strumento a disposizione delle imprese per valutare i rischi e individuare le opportune misure di prevenzione e protezione nelle attività di ufficio.

OiRA è il software gratuito di valutazione interattiva dei rischi online, realizzato dall’Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro (Eu-Osha).

Come riportato nella circolare in oggetto del 25 luglio 2018, l’Italia ha aderito il 30 agosto 2013 al progetto OiRA e grazie al gruppo di lavoro successivamente costituito, composto dai rappresentanti delle istituzioni coinvolte, dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro, si è riusciti ad adattare il software alle caratteristiche della legislazione italiana in modo tale da fornire alle piccole, medie e microimprese, uno strumento online per la valutazione dei rischi per le attività di ufficio, nonché per la predisposizione del relativo Documento (DVR) in conformità agli articoli 17 e 28 del D.Lgs. 81/08.



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Rivalutazione sanzioni concernenti violazioni in materia di salute e sicurezza http://www.epasoluzioni.it/articoli/2018/09/rivalutazione-sanzioni-concernenti-violazioni-in-materia-di-salute-e-sicurezza/ Fri, 28 Sep 2018 09:56:29 +0000 http://www.epasoluzioni.it/?p=1624 (DM n.12 del 06/06/2018, pubblicato su GU n.140 del 19/06/2018)

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con il decreto direttoriale n. 12 del 6 giugno 2018, ha comunicato la rivalutazione quinquennale delle sanzioni derivanti dalla violazione delle norme vigenti in materia di sicurezza e salute sul lavoro. Le ammende e le sanzioni amministrative in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro, disciplinate dal D.Lgs. n. 81/2008, subiscono una rivalutazione dell’1,9% a partire dal 1° luglio 2018.

Il predetto incremento si applica esclusivamente alle ammende e alle sanzioni amministrative pecuniarie irrogate per le violazioni commesse successivamente al 1° luglio 2018.

La precedente rivalutazione delle sanzioni era stata effettuata in data 1 luglio 2013.

A titolo di esempio, la mancata nomina del RSPP, comporta per il Datore di Lavoro l’arresto da 3 a 6 mesi oppure un’ammenda da 2.792 a 7.147 euro (originariamente da 2.500 a 6.400 euro).

Per avere un quadro riepilogativo circa l’evoluzione delle sanzioni concernenti violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, si rimanda all’allegato 1 contenuto nella Lettera Circolare Ministeriale del 22 giugno 2018.



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Aumento dei controlli da parte delle ATS in Lombardia http://www.epasoluzioni.it/articoli/2018/09/aumento-dei-controlli-da-parte-delle-ats-in-lombardia/ Fri, 28 Sep 2018 09:55:36 +0000 http://www.epasoluzioni.it/?p=1622 (DGR Lombardia n. XI/164 del 29/05/2018, pubblicata su BURL n. 24 del 15/06/2018)

Visto l’aumento di infortuni mortali (anche plurimi) che sta interessando dall’inizio del 2018 il nostro paese, la Regione Lombardia ha ritenuto opportuno predisporre un “Piano triennale straordinario di intervento in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro” al fine di contrastare tale fenomeno infortunistico.

Dalla lettura del piano emerge che la Regione Lombardia prevede di incrementare, nel corso del triennio 2018-2020, del 10% il numero dei controlli, aumentando così la capacità di copertura del territorio di circa 1.000 imprese/anno. Il criterio che la Regione ha seguito per ripartire queste 1000 aziende in più da controllare, si basa sulla distribuzione percentuale delle Posizioni Assicurative Territoriali (PAT) afferenti ai territori di competenza delle 8 ATS.

Verrà infine utilizzata una modalità di controllo, sperimentata nell’ultimo quinquennio da alcune ATS, denominata “Piano Mirato”, che prevede fasi di avvio (selezione e informazione aziende), concertazione (confronto partecipato a seminari), autovalutazione (somministrazione alle aziende di uno specifico questionario), valutazione/conclusione.



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Certificazione di impronta ambientale dei prodotti Made green in Italy http://www.epasoluzioni.it/articoli/2018/09/certificazione-di-impronta-ambientale-dei-prodotti-made-green-in-italy/ Fri, 28 Sep 2018 09:54:15 +0000 http://www.epasoluzioni.it/?p=1620 (DM n.56 del 21/03/2018, pubblicato su GU n.123 del 29/05/2018)

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Italiana del 29 maggio 2018, n.123 il Decreto Ministeriale n. 56 del 21 marzo 2018 emanato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, In attuazione dell’art. 21 della legge n. 221 del 28/12/2015 “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”.

Tale Decreto Riguarda i prodotti (compresi gli intermedi e i semilavorati) e i servizi classificabili come Made in Italy, ovvero che, secondo il regolamento UE n. 952/2013: “merci la cui ultima lavorazione sostanziale ed economicamente giustificata conclusa con la fabbricazione di un prodotto nuovo o che abbia rappresentato  una fase importante del processo di fabbricazione venga svolta in Italia.”

Lo schema Made green in Italy, il cui gestore risulta essere il Ministero dell’ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, adotta la metodologia Product Environmental Footprint (PEF) per la determinazione dell’impronta ambientale dei prodotti così come definita nella raccomandazione 2013/179/UE, che si basa sulla valutazione del ciclo di vita per quantificare gli impatti ambientali e definisce delle Regole di Categoria di Prodotto (RCP). Le RCP includono i requisiti obbligatori per l’adesione allo schema e le regole di calcolo dell’impronta ambientale per una specifica categoria di prodotto.

È possibile richiedere l’adesione allo schema Made green in Italy solo se sono state pubblicate delle RCP valide per una certa categoria, di seguito i possibili casi:

  • Se sono state approvate a livello europeo, le RCP dovranno essere recepite e integrate nella valutazione richiesta per l’adesione allo schema.
  • Se non sono state già approvate a livello europeo, per poter esser un soggetto proponente in Italia è necessario costituire un cluster di almeno 3 aziende, di cui almeno una PMI (piccole e medie imprese), e rappresentare il 50% del fatturato nazionale.
  • Se presenti RCP in corso di validità, i prodotti che possono accedere allo schema e ottenere il rilascio del logo devono avere prestazioni ambientali pari o superiori ai benchmark di riferimento definiti dalle RCP stesse e la documentazione prodotta deve superare una procedura di verifica effettuata da un verificatore di parte terza, indipendente e accreditato. La licenza d’uso del logo sui prodotti, corredato da codice a barre o QR Code, è valida per 3 anni.


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Estensione del campo di applicazione della normativa RAEE (campo “aperto”) http://www.epasoluzioni.it/articoli/2018/09/estensione-del-campo-di-applicazione-della-normativa-raee-campo-aperto/ Fri, 28 Sep 2018 09:53:16 +0000 http://www.epasoluzioni.it/?p=1616 (D.Lgs. n.49 del 14/03/2014, pubblicato su GU n.73 del 28/03/2014, che recepisce la Direttiva 2012/19/UE)

Si ricorda che il Decreto Legislativo 49/2014 all’art. 2 prevede che dal 15/08/2018 il campo di applicazione viene ampliato e comprende le apparecchiature delle categorie individuate in Allegato III e riportate a titolo esemplificativo nell’allegato IV.

Si rimanda all’approfondimento per i dettagli.

NEWS_02-18_Approfondimento RAEE – campo aperto



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INCIDENTI RILEVANTI: programma di gestione dell’invecchiamento delle attrezzature http://www.epasoluzioni.it/articoli/2018/09/incidenti-rilevanti-programma-di-gestione-dellinvecchiamento-delle-attrezzature/ Fri, 28 Sep 2018 09:51:53 +0000 http://www.epasoluzioni.it/?p=1614 (Rapporto: Valutazione sintetica dell’adeguatezza del programma di gestione dell’invecchiamento negli stabilimenti Seveso (INAIL, ISPRA, ARPA, MinAmbiente Aprile 2018)

Il Gruppo di lavoro interistituzionale, istituito nell’ambito del Coordinamento nazionale di cui all’art.11 del Decreto Legislativo del 26 giugno 2015 n.105, ha pubblicato sul sito del Ministero dell’Ambiente un documento utile per la valutazione dell’invecchiamento delle attrezzature; Questo strumento pratico verrà impiegato dalle commissioni ispettive al fine di verificare che il gestore dello stabilimento a rischio di incidente rilevante abbia predisposto i piani di monitoraggio e controllo dei rischi legati all’invecchiamento, ai sensi dell’allegato B al suddetto decreto, al punto 3.4.4.

 

All’interno del documento (Link) viene indicato che questo metodo risulta applicabile sia agli stabilimenti di soglia superiore che di soglia inferiore e può essere utilizzato autonomamente dal Gestore, in via preventiva prima delle ispezioni, coinvolgendo il RSPP e il responsabile della manutenzione.

 

Rimandando alla lettura integrale del documento, segnaliamo gli elementi che andranno presi in considerazione al fine del calcolo dell’indice finale (IC – Indice compensato) ovvero:

  • fattori “accelleranti” quali tempo in servizio/età, fermate, tassi di guasto, incidenti e quasi incidenti, danneggiamenti, meccanismi di deterioramento, rilevabilità, velocità di propagazione e conseguenze, che danno luogo a penalità
  • fattori “frenanti” quali sistema di gestione integrità, risultati delle visite ispettive e degli audit del SGS- PIR, pianificazione e risultati delle ispezioni, efficacia delle ispezioni, controllo di processo, rivestimenti e protezioni specifiche che viceversa danno luogo a compensazioni che di fatto rallentano l’invecchiamento.


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